Usa: ‘Michelle Obama è una culona’. Sospeso un allenatore

michelle obama

Michelle Obama (foto via: en.wikipedia.org)

New York – «Michelle Obama è una culona. Una gorilla grassa». Queste parole, registrate di nascosto da un suo studente, sono costate la sospensione a un allenatore di football di un liceo dell’Alabama, Bob Grisham. Il fatto ha ovviamente scatenato un putiferio in America. Grisham non è la prima persona a fare commenti offensivi sul fisico della First Lady.

Rush Limbaugh, star dell’omonimo talk-show ultraconservatore ha ribattezzato la moglie di Obama «My Butt», sederona mia. Mentre il Congressman repubblicano del Wisconsin, F. James Sensenbrenner, è stato costretto a chiedere scusa dopo aver irriso il «suo grosso posteriore». L’incidente ha toccato una corda profonda nella comunità afro-americana. «La cultura popolare bianca è infarcita di stereotipi che denigrano il corpo delle donne nere», spiega Ayana Byrd, co-editor dell’antologia Naked: Black Women Bare All About Their Skin, Hair, Hips, Lips and Other Parts,collezione di saggi su come le afro-americane di oggi concepiscono il proprio corpo.

A dimostrazione di come il corpo di Michelle Obama sia diventato un argomento quasi scottante e rilevanza internazionale, il Washington Post ha analizzato le ragioni politiche, storiche, sociali di queste critiche; spiegando che sono frutto dell’immaginario del maschio bianco sulla formosità delle donne di colore e argomentando che Michelle Obama è una delle figure più popolari del Paese e che è stata in copertina su Vogue e molti altri femminili. Il popolare quotidiano ha inoltre interpellato una docente di scienze politiche per farsi spiegare che «è irragionevole aspettarsi che una donna di quasi cinquant’anni abbia il fisico di una venticinquenne»; concludendo che Michelle «è fantastica per la sua età».

Gli Stati del Sud sono divisi sulla questione. Grisham ha molti difensori: «Grisham è un bravo cristiano», lo elogia Brad Tipper, membro del suo board scolastico. «Ci vorrebbero più insegnanti come lui» prosegue. Dall’altro lato il gruppo Alabama Citizens for Equality ha già lanciato una petizione per incoraggiare il distretto scolastico del Lauderdale County a licenziare l’allenatore. «La storia dell’Alabama è troppo ricca di pregiudizi, soprusi e razzismo per tollerare un incidente del genere».

Alberto Staiz

Foto homapage: csmonitor.com

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