USA: madre fa vivere la figlia in garage, arrestata

La coppia, insieme alla figlia di soli dieci mesi, viveva in un garage abbandonato

La coppia, insieme alla figlia di soli dieci mesi, viveva in un garage abbandonato

Des Moines – Una scena raccapricciante: una bambina di dieci mesi che vive in una tenda, montata in un garage, senza riscaldamento né acqua corrente, mentre vicino alla sua culla trovano posto coltelli, medicinali e droga sintetica, e la temperatura esterna è drammaticamente vicina allo zero.

Non è un film, ma quanto – purtroppo – realmente accaduto a Des Moines, la capitale dell’Iowa, uno dei cinquanta stati federati Usa, con la polizia che ha arrestato, su segnalazione dei vicini di casa, Danae Haynes, una madre 23enne, insieme al fidanzato Justin Andrew Sorter, 22 anni, e portato via la piccola Cylette Cyr, affidandola alle cure dei servizi sociali.

In tutto ciò la madre, rilasciata dal carcere dopo il pagamento di una cauzione di 4.300 dollari, ha accusato lo Stato di «voler mettere la bambina in un inferno», facendo riferimento al suo precedente, fatto di continui trasferimenti tra case di accoglienza per minori e famiglie ospitanti, dall’età di cinque fino ai diciotto anni. Due genitori senza impiego e senza fissa dimora, che hanno scelto un garage chiuso, senza alcuna misura di sicurezza, per «far crescere al meglio» la loro bambina.

La polizia ha effettivamente riferito di aver riscontrato che la bambina è in buone condizioni generali, ma che l’assenza di acqua e riscaldamento, specie con il sopraggiungere dell’inverno, avrebbe comportato dei rischi insormontabili per la salute dell’infante, e ha così deciso per l’affidamento allo Stato.

La Haynes si è giustificata a lungo con il giudice che ha deciso la sua permanenza in carcere, dicendo di aver cercato quotidianamente un posto nei rifugi per senzatetto, e che «non vuole essere vista dalla gente come una cattiva madre», sebbene su di lei pendano i capi d’accusa di possesso di droga, violazione della libertà vigilata e messa in pericolo di minore.

«Ho fatto tutto il possibile, Cylette ha avuto cibo e vestiti a sufficienza, e certi giorni non ho mangiato io per lasciarle il cibo», ha proseguito la giovane madre, dicendo anche che «il garage è sicuramente meglio della strada». Idea questa non supportata dai vicini, in particolare da Stacie Hotchkiss, che alla stampa ha riferito come «non sia possibile far vivere così un bambino», e che giovedì notte (venerdì mattina in Italia) ha chiamato la polizia affinché intervenisse, dato che la temperatura era scesa fino a 5 gradi.

Il fidanzato della donna, Andrew Sorter, ha una zia, Melinda Campbell, che ha riferito di aver permesso alla coppia di utilizzare la casa durante larga parte del giorno per cucinare e tenere l’infante al caldo, e che Cylette è «amata e curata appropriatamente» dai due genitori.

Purtroppo per la Haynes, però, sarà ben difficile tornare in custodia della bambina, dati i precedenti penali: dal 2009 a oggi, è stata accusata di aggressioni, furto di quinto grado, possesso di sostanze stupefacenti, guida senza patente e abusi domestici. Un curriculum di tutto rispetto, che di certo non commuoverà i solitamente inflessibili giudici statunitensi.

Stefano Maria Meconi

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