Usa 2012. Bloomberg bipartisan affonda Obama e Romney

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Michael Bloomberg

New York – Arriva come una bastonata sulla testa del presidente uscente, Barak Obama, e dello sfidante, Mitt Romney, l’affondo del sindaco di New York, Michael Bloomberg. In un’intervista al New York Times, Bloomberg non ha concesso simpatia a nessuno, parlando con la voce di quell’elettorato indipendente che egli rappresenta: ‹‹Penso che l’esperienza di uomo d’affari di Romney sia valida, ma non sono sicuro che guidare Bain Capital ti insegni come governare un Paese”. Poi tocca al presidente: ‹‹Questa faccenda di dire, “Bene loro se lo possono permettere, devono pagare una quota equa (di tasse)”. Ma chi sei tu per dire qual’é la quota equa di qualcun altro?››. ‹‹Per entrambi una cosa è chiara – chiosa Bloomberg dalle colonne del quotidiano newyorkese – i loro programmi economici sono irrealizzabili››.

Una dichiarazione che vale una sconfitta in pectore, giacché entrambi i candidati hanno tentato in ogni modo di avvicinare il sindaco più importante degli Stati Uniti senza riuscirvi. Così Bloomberg affonda senza mezze misure mesi di campagna elettorale: ‹‹Non si può pareggiare il bilancio senza aumentare le entrate e ridurre le spese. Non c’é economista rispettabile che sostenga il contrario››. Poi ancora attacca sull’inerzia dimostrata dai candidati intorno ai temi caldi che per Bloomberg dovrebbero essere i punti chiave di ogni aspirante presidente: legalizzazione delle nozze gay, leggi più severe sulle armi, e riforma delle istituzioni scolastiche. Nulla di fatto. Eppure il sindaco, giorni fa, si era fatto promotore di un SuperPac, un’iniziativa per raccogliere milioni di voti da donare a chi tra – Democratici o Repubblicani – avesse fatto propri certi temi. Quindici milioni di voti in tutto sfumati anche se molti analisti sono pronti a giurare che il vero scopo del sindaco sia di guadagnare notorietà nazionale in ragione della fine del suo terzo mandato in Comune.

Così sia Obama che Romney si trovano privi di un appoggio forte come quello di Bloomberg ma, in compenso, i loro sondaggi pre elettorali sono di tutto rispetto. L’ultimo studio di Nbc-Wall Street Journal li vede alla pari: 47%. Un testa a testa mozza fiato.

Secondo Nbc-WSJ, Romney sarebbe avanti di 10 punti percentuali con punte che riguarderebbero soprattutto l’elettorato maschile: 53% gli uomini contro il 43% delle donne. Obama è favorito dalle donne con un vantaggio 8 punti: 51% contro il 43%. Invece, per quanto riguarda gli elettori già registrati, Barack Obama è avanti su Mitt Romney di 49% a 44%.

E stasera (stanotte alle 3, ora italiana) ci sarà la resa dei conti. Il faccia a faccia TV finale tra i candidati dove si parlerà di tutto e dopo il quale Obama e Romney concluderanno la campagna elettorale con un tour de force per gli Stati. Obama ha già un programma da record: 6 Stati in 48 ore. Mercoledì sarà in Colorado, poi Denver, Las Vegas (Nevada), quindi un red eyes flight, lo condurrà sulla sponda opposta. Così, giovedì sarà a Tampa (Florida), Richmond (Virginia), Chicago (Illinois). Infine, giovedì sera a Cleveland (Ohio). La due giorni è così ambiziosa che ha già un nome: America Forward Tour. Un giro di incontro per raggiungere il numero più alto di elettori ancora incerti. Alle elezioni mancano 10 giorni.

Chantal Cresta

Foto || ansa.it

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