Uno sguardo al futuro? Al Macro Testaccio è possibile

Fino al 24 ottobre  la manifestazione fotografica allestita da Marco Delogu e da un team artistico di tre curatori. Quest’anno il tema è Futurspectives

di Chiara  Campanella

Locandina del Festival Internazionale di Fotografia

Roma- Può la fotografia interpretare il futuro? La risposta è si. Lo dimostra il FotoGrafia Festival Internazionale di Roma, giunto quest’anno alla nona edizione con un nuovo tema intitolato appunto Futurspectives. La manifestazione raccoglie una serie di foto, proprio con lo scopo di realizzare immagini che guardano in avanti e non indietro. La mostra è opera di un team di tre curatori che affiancano il lavoro di Marco Delogu, direttore artistico del Festival: Marc Proust (fotografia ed editoria ), Valentina Tanni (fotografia e new media) e Paul Wombell (fotografia e arte contemporanea). FotoGrafia  è promosso dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovraintendenza ai Beni Culturali con il sostegno della Fondazione Roma e con la produzione di Zétema Progetto Cultura.

Si discute di fotografia al passato come abitudine. Una volta che la foto è stata scattata rimanda indietro nel tempo ed, in qualche modo, diventa storia. Tuttavia, alcuni fotografi stanno mettendo in dubbio questa teoria realizzando scatti che guardano al futuro e non indietro. Si tratta di fotografi che lavorano più come scrittori del genere “science fiction”, usando il processo fotografico per immaginare come il futuro potrebbe apparire. “Bumpy Ride” è il lavoro di Paul Wombell per la sua mostra della sezione fotografia e arte contemporanea e raccoglie il lavoro di fotografi contemporanei come Peter Bialobrzeski, Sonja Brass, Cedric Delsaux, Jilll Greenberg, Ikka Halso, Mirko Martin e O Zhang che usano sia il digitale che l’analogico e che stanno sfidandole nostre aspettative di ciò che si vede in un’immagine.

Un altro tentativo di risposta a Futurspectives è quello di Valentina Tanni, con la sua ricerca per la sezione fotografia e new media. La sezione del Festival dedicata a questo tema debutta con una mostra intitolata  “Maps and legends” e si pone come obiettivo la mappatura di un territorio in continua evoluzione. E’ una cartografia in progress sulle relazioni che la pratica fotografica sta intessendo con il mondo della Rete, con la sua cultura, il suo linguaggio, il suo immaginario. L’incontro tra fotografia e new media vive un eterno presente. Accanto alle mappe ci sono anche le leggende, indispensabili per decifrarle, i miti e le narrazioni. C’è tutto quello che fa del web un vero e proprio luogo, dotato di storia e cultura: dalle gif animate alle fotografie dei mondi virtuali; dalle immagini di Google Street Views agli scatti che cambiano in tempo reale con il flusso dei dati, fino alla macchina fotografica che cattura il tempo, invece dello spazio. Sono dieci i fotografi protagonisti: Marco Cadioli, Martijn Hendriks, Justin Kemp, Jaime Martinez, Filippo Minelli, Sascha Pohflepp, Jon Rafman, Phillip Toledano, Harm Van den Dorpel e Carlo Zanini per una mostra che prova a scrutare nel futuro o, forse dovremmo dire, nel presente continuo della fotografia.

CONTINUA A LEGGERE —->

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

1 2

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews