“Una voce di notte”: la nuova avventura del commissario Montalbano

una voce di notte

"Una voce di notte" - la copertina

Gli anni passano per il commissario Montalbano. Volano veloci, tra un’indagine, un pranzo da Enzo e una cena preparata dalla domestica Adelina. Lui sembra quasi non pensarci, fino a quella telefonata della fidanzata Livia: «Auguri». Ma di cosa? Sarà un anniversario, una celebrazione, una ricorrenza? No: Livia gli ricorda che ha compiuto cinquantotto anni. Salvo quasi non ci crede e improvvisamente si sente vecchio. Ad acuire la sgradevole sensazione ci si mette anche un automobilista aggressivo: «Vattinni all’ospizio, vicchiazzo!». Quando Montalbano decide di vendicarsi facendo arrestare il giovane uomo irrispettoso, ancora non sa che questi è Michele Strangio, il figlio del presidente della Provincia e che da quel momento i loro destini si intrecceranno in una delle più delicate matasse che il commissario si sia mai trovato a dover dipanare.

Delicata perché sono coinvolti i poteri occulti che governano la Sicilia e l’Italia: dalla politica affarista e clientelare fino alla mafia. Tutto inizia con un furto in un supermercato, che forse non è banale come sembra, bensì un delitto perpetrato da menti raffinate. Si passa nel giro di poco tempo a brutali omicidi che il commissario collega tra loro come manovrati nell’ombra dalla stessa crudele regia. In una storia dove nessuno dice la verità, dove i personaggi sono pupazzi guidati da burattinai nascosti, Montalbano sbatterà il naso contro il potere che si cela negli affari e nelle mazzette, restandone schifato.

Allora il protagonista dovrà andare contro la sua stessa etica e i suoi valori, cercando di agire senza pensare ai suoi gesti e ricacciando i sensi di colpa in fondo alla coscienza, non trovando alternative lecite di fronte a tanto degrado: «La merda come la levi di ‘n mezzo alla strata se non hai paletta e sacchetto? Devi per forza usari le mano e allordaritille». Sarà una «voce di notte» a dipanare l’intricata matassa e a trovare la migliore soluzione possibile in un contesto di mafia, clientele e impunità.

Andrea Camilleri nel suo nuovo romanzo Una voce di notte (Sellerio 2012, «La memoria» € 14,00) ci presenta un Montalbano in parte nuovo: al proverbiale carattere impulsivo e testardo del commissario si aggiunge il dolore dovuto al passare degli anni, trasformato in rabbia e frustrazione, spesso riversate sui più fedeli collaboratori. In particolare sull’esperto e ineccepibile Fazio, le cui doti di intuito e anticipo arrivano a irritare il protagonista fino a eccessivi scatti d’ira, sempre perdonati dal paziente collega.

Ma Montalbano è nuovo anche nei metodi: la frustrazione non è solo una questione anagrafica, ma anche senso di impotenza verso un Paese e una Sicilia sempre più governati dal malaffare di individui intoccabili e impuniti. Allora si adegua e si rende disponibile a giocare sporco, pur di cercare di fornire a questi biechi protagonisti di un potere marcio il meritato castigo.

camilleri

Andrea Camilleri

Non importa se forse la trama è molto complicata e questa volta le coincidenze sono davvero troppe per renderla realistica. Non è neppure tanto rilevante il fatto che alcuni aspetti accennati nel racconto restino alla fine nebulosi. Andrea Camilleri scrive un romanzo giallo che è una storia di denuncia del degrado morale della classe politica e della società. Dipinge, attraverso gli occhi del suo protagonista, un ritratto impietoso di un Paese malato, dove i rappresentanti politici sono contigui alla mafia e ben incarnano la società corrotta che li ha eletti.

Infine, l’aspetto umano di Montalbano è quello di un individuo che ama la vita in tutte le sue forme: stavolta non prende sbandate per femmine diverse dalla fidanzata lontana, ma sono indimenticabili le pagine dedicate ai pranzi da Enzo, alle cene in veranda e ai momenti di malinconia in cui il commissario, solo di fronte al mare, sorseggia whisky e fuma sigarette, lottando contro il dispiacere di un tempo che corre, veloce e impietoso. E’ in questi momenti che l’eroe intelligente e abile della finzione, torna a essere un uomo come chiunque altro: solo e indifeso di fronte al passare degli anni e alla difficoltà di vivere. Un uomo in cui è facile identificarsi una volta di più.

Daniele Leone

Andrea Camilleri. Una voce di notte. Sellerio 2012, «La memoria» € 14,00

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