Dalla ‘rosa’ al Colle: il cammino di Berlusconi e Bersani

emma bonino rosa colle (emmabonino.it)

Emma Bonino, uno dei nomi più gettonati per il Colle (emmabonino.it)

Roma – Mai quanto in quest’occasione la “rosa” di cui si parla per l’elezione di un Presidente della Repubblica è da declinarsi al femminile.  Il nuovo inquilino del Colle dovrà essere eletto la prossima settimana e la competizione per la successione inizia a farsi serrata; l’incontro di ieri tra Berlusconi e Bersani è stato solo un tentativo esplorativo ma può fornire spunti interessanti su cui riflettere.

Paolo Romani, del Pdl, ha fornito qualche informazione sui contenuti del colloquio, che si è concentrato sulla «scelta di un metodo largamente condiviso» per l’individuazione di un nome idoneo a ricoprire la più alta carica dello Stato: «è una decisione fondamentale per il paese».

Il Pd appare diviso sulla questione ma è evidente dalle parole di Bersani che faranno la prima mossa: «tocca a noi proporre un nome», specificando anche che «sarebbe illusorio sceglierne uno in cui la nostra maggioranza parlamentare non si riconoscesse». Il che escluderebbe molti nomi di centro destra, a partire da quel Gianni Letta che tanto piacerebbe a Berlusconi.
Il percorso è iniziato con un identikit: dovrà essere una personalità «condivisa, onesta e in buona fede», possibilmente cercando anche di fornire un elemento di novità al prossimo inquilino del Colle. Spunta, allora, la possibilità che sia una donna e i nomi fioccano: Emma Bonino, Anna Finocchiaro, Annamaria Cancellieri, Paola Severino.
Tra gli uomini rimane forte la preferenza per Marini, mentre Amato e Prodi sembrano al momento in sospeso. Il tentativo di accordo, infatti, escluderebbe personalità invise al centro sinistra: sarebbe fori gioco, al pari di Prodi, anche Zagrebelsky.

Giovedì Bersani vedrà Maroni, senza Berlusconi: un incontro inedito, nel quale probabilmente si parlerà anche di governo. I leghisti, infatti, sarebbero un’apertura più accettabile di quella prospettata dal Pdl, anche se farla digerire alla base potrebbe essere cosa difficile.
L’argomento “governissimo” è quindi rimasto un tabù e Berlusconi, salvo qualche rassicurazione di massima sul Colle, non ha ottenuto praticamente niente. Nel frattempo, Minzolini – neo senatore – propone Bersani al Colle: quasi fantascienza.
Il leader democratico continuerà quindi i suoi colloqui per individuare un nome idoneo alla Presidenza: consultazioni anche con i grillini, ovviamente.

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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