Un palcoscenico d’azione tra le antiche rovine del Foro Romano

Anche quest’anno sono dieci gli incontri con autori, attori, musicisti e filosofi presso la suggestiva Basilica di Massenzio

di Chiara Campanella

Roma – Un palcoscenico incantato tra le antiche rovine del foro romano. Così si può definire l’affascinante scenario che offre, anche quest’anno, la nona edizione del Festival delle Letterature iniziato il 20 maggio e che si concluderà il 22 giugno 2010. L’atmosfera è magica: tutti gli incontri si svolgono poco dopo il tramonto fino a sera inoltrata, ore in cui è possibile ammirare i monumenti romani di notte. Gli autori invitati per questa edizione del Festival internazionale delle Letterature propongono direttamente ad un vasto pubblico il frutto del loro pensiero. Il Festival di Massenzio, (chiamato anche così  perchè dietro al palcoscenico d’azione è situata l’antica Basilica di Massenzio), non commenta, non introduce, non presenta i suoi ospiti; piuttosto invita a condividere un’esperienza che appartiene al mondo della scrittura, che si ascolta come un concerto e  che si segue come un’opera teatrale.

 La Vita Dolce. Il ritmo del pensiero”. L’edizione estiva è iniziata partendo da questa lineare provocazione e si è snoda attraverso un percorso ideale di dieci serate, una sorta di ritorno all’indietro per meglio procedere in avanti, come nel gioco dell’oca.

Diversi i temi e il programma proposto, che quest’anno porta una novità importante. Insieme all’autore, all’attore e al musicista, infatti, sale sul palco anche il filosofo. I vari incontri che fino ad oggi si sono susseguiti sono stati: “DENARO, giro di vite: idee che muovono il mondo”,  “AMORE-Vite movimentate: corpi e passioni”, “FINZIONE- La vita di oggi: provocazioni e menzogne”, “PIACERE- La vita nell’abbandono: incanti e desideri”, “DESTINO- Forme di vita: la scelta e il caso”, infine, proprio ieri, “SFIDE – Vita e potere: le verità scomode”.  

Come sempre, il Festival offre al suo pubblico uno spazio di lettura e di ricognizione dei fenomeni culturali contemporanei. L’evento si giova della forza ormai acquisita nel coinvolgere il pubblico in momenti di ascolto e di riflessione, legati alla lettura di passi di alcuni volumi accompagnati dalla musica.

Stefano Zecchi

Ossessione – Vita in fuga: l’amore del temporaneo”. Questo è il titolo dell’edizione prevista per oggi, 18 giugno, con  la partecipazione del filosofo Stefano Zecchi, dell’autrice Joyce Carol Oates e della musicista Meg. Zecchi è professore ordinario di Estetica presso l’Università degli Studi di Milano ed è un attento osservatore dei cambiamenti culturali e sociali del nostro paese. Ha posto la bellezza al centro delle sue riflessioni, nelle opere teoretiche come nei suoi romanzi, come antidoto alle tante problematicità da cui è quotidianamente insidiata la nostra vita.

La serata conclusiva, invece, il 22 giugno, vedrà protagonisti sia la filosofa e intellettuale Julia Kristeva (nata in Bulgaria ma diventata da tanti anni cittadina francese), sia il romanziere, drammaturgo e poeta Tiziano Scarpa che sarà accompagnato nella lettura del suo testo inedito dai musicisti Luca Bergia e Davide Arneodo (Marlene Kuntz). Titolo dei quest’ultimo appuntamento è  “ IMMAGINE – Vite trasparenti: estasi del quotidiano”.

La  prima serata, dunque, è stata dedicata ad Ennio Flaiano, mentre le successive 9 date propongono altrettanti focus su questioni cardine della vita contemporanea: affetti, denaro, amore, finzione, piacere, destino, sfide, ossessione, immagine. Al centro di tutto questo c’è la cultura degli anni sessanta (con il suo insieme di pregi, difetti, ossessioni e caratteristiche), quel momento riassunto dalla felice formula di Fellini, la dolce vita appunto, che è poi divenuta una sorta di sigla onnicomprensiva.

Foro Romano: Basilica di Massenzio

La musica non può e non deve mancare al festival. E’ presente in ogni serata, dal vivo e con DJ set, con artisti selezionati in collaborazione con il Circolo degli artisti di Roma. L’ideazione e la direzione artistica  della manifestazione sono di Maria Ida Gaeta, direttrice della Casa delle Letterature di Roma, per la regia di Fabrizio Arcuri. Ogni autore ospite propone un testo inedito sul tema specifico della serata che legge al pubblico, con traduzione simultanea sullo schermo nel caso di autori stranieri. L’ingresso è gratuito, fino ad esaurimento posti che sono circa 2000 ed avviene solo se si arriva muniti di un coupon omaggio da ritirare al botteghino ubicato all’ingresso che apre alle 19.00 ( due biglietti a persona).

L’evento ha inizio alle 21. Fortunatamente sono previste facilitazioni di accesso e un’area riservata per i portatori di handicap. Vale davvero la pena di partecipare… affrettatevi!

Foto | via http://www.romeguide.it; http://www.bluarte.it; http://lh6.ggpht.com

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