Un mondiale dalla testa ai piedi

Come la moda è in grado di sollevare gli animi dei vinti, e la Coppa dei vincitori!

di Natalia Radicchio

Naomi Campbell testimonial dello scrigno per la Coppa del Mondo

Firenze – E mentre la nazionale italiana chiude le valigie e torna a casa dopo lo sconcertante fallimento ai mondiali di calcio sudafricani, i pronostici in fatto d’economia dovrebbero vedere comunque incrementare le vendite di prodotti d’abbigliamento calcistico, in Italia e nel resto del mondo.

A seguito dell’ultima Coppa del Mondo del 2006 svoltasi sul suolo tedesco, il giro d’affari del settore magliette e calzature da calcio ha fatto registrare un aumento del 13% rispetto al 2005 nei cinque più grandi Paesi europei (Francia, Italia, Germania, Gran Bretagna, Spagna), come riporta l’istituto NPD Group di ricerche di mercato.

D’altronde, molto è stato fatto nel prêt-à-porter in nome di questi mondiali, l’interesse degli stilisti per lo sport non è cosa nuova.

Dolce & Gabbana, ad esempio, ha disegnato la divisa formale degli Azzurri con il blu come elemento chiave sia dell’abito ‘Martini’ composto da giacca a due bottoni, sia del trench trapuntato, mentre gli occhiali da sole sono caratterizzati dal tricolore sul battente. Per tutti gli appassionati di calcio, in particolare di quello italiano, ha poi realizzato tute, giubbotti, polo, canotte, pantaloncini e felpe con i colori verde, bianco e rosso. Molto successo ha riscosso la divertente t-shirt, che fa parte della collezione GYM e Underwear, con l’inno di Mameli stampato sul davanti.

La Puma, per la quale l’Africa rappresenta un impegno sportivo di lunga data e costituisce una terra di grandi opportunità, è recentemente entrata nel capitale sociale della Wilderness Holdings, che ha da poco debuttato nelle borse del Botswana e di Johannesburg.

Il brand del felino, che il 28 e 29 maggio scorsi ha firmato le maglie dei giocatori africani per l’evento-raccolta fondi “Africa Unity Experience”, una partita seguita da un concerto, vanta l’equipaggiamento di 7 squadre in Africa del Sud, tra cui quella dei nostri ex-campioni del mondo.

A Pitti Immagine Uomo, salone di riferimento leader per tradizione e qualità nel settore della moda maschile che lo scorso 18 giugno ha chiuso la sua 78esima edizione con 19.200 compratori (una crescita del 6,5% rispetto all’edizione di giugno 2009), molti stilisti si sono ispirati proprio all’evento più risonante del momento. Dalle giacche doppiopetto del giovane Lapo Elkann per Italia Independent in tessuto tricolore ispirato alla bandiera italiana, alle tute chic di Simona Ventura che hanno come tema comune proprio il calcio.

«E’ una dedica ai Mondiali e alle squadre più amate d’Italia». Così Simona Ventura ha presentato la nuova collezione di tute da lei firmata, ispirata alle squadre del campionato italiano di calcio, durante un evento presso lo stand “Star Chic” del Pitti Uomo che ha visto tra le indossatrici Elena Santarelli, Chiara Tortorella e Cristina De Pin.

«Star Chic è iniziato come gioco, ma sta diventando un mestiere! Tutto è nato anni fa per essere comoda e in ordine tutti i giorni, anche quando sto con i bambini. Era una mia necessità, una necessità di amor proprio», ha spiegato la Ventura che per l’occasione indossava la tuta dedicata alla Nazionale.

Simona Ventura presenta le tute del campionato

Insomma praticità ed eleganza, come la mise che rivestirà la Coppa del Mondo 2010.

Ebbene si, il tanto agognato trofeo ora ha uno scrigno appositamente studiato e firmato Louis Vuitton, che realizzerà il pregiato oggetto nel suo storico atelier di Asnières nel tempo record di un mese e mezzo. Presentato a Parigi da dove partirà per Johannesburg, ha avuto come madrina d’eccezione la top model Naomi Campbell.

Il prezioso trofeo, in cui due atleti stilizzati che sorreggono il mondo rappresentano l’esultanza e la grandezza dell’atleta nel momento della vittoria, non viaggerà più in un’anonima scatola di ferro ma in un bauletto rettangolare decorato con il classico monogramma LV, che si apre su un lato e dall’alto, e ha una maniglia rinforzata per trasportare i 6 chili e 175 grammi d’oro 18 carati del trofeo.

Che dire, speriamo che premi la squadra migliore, risollevando gli animi e l’economia!

Foto via:

http://it.fashionmag.com/news-107924-Pitti-Simona-Ventura-lancia-le-tute-chic-ispirate-al-calcio

http://www.raisport.rai.it/dl/raisport/Articoli/ContentItem-64538acd-03af-4de3-83dd-268dfc62ebd6.html

http://www.stylosophy.it

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