Ultimo addio a Giorgio Bocca: le ceneri saranno tumulate in Valle d’Aosta

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Corteo funebre

Milano – E’ strettamente privata la commemorazione funebre al giornalista e scrittore, Giorgio Bocca, che si celebra oggi nella Basilica di San Vittore al Corpo a Milano. Un’occasione per i familiari e pochi intimi, intervenuti, questa mattina intorno alle 11, per dare l’ultimo saluto al grande intellettuale.

Il corpo del giornalista, a quanto si apprende dalla famiglia, sarà cremato e le sue ceneri saranno tumulate a La Salle, in Valle d’Aosta, dove il giornalista aveva una casa per le vacanze.

Il testamento spirituale dello scrittore è tutto nel titolo del suo ultimo libro che uscirà postumo l’11 gennaio prossimo ‹‹Grazie, no! 7 idee che non dobbiamo più accettare››.

Giorgio Bocca ‹‹lascia un vuoto›› nel giornalismo. Così la figlia, Nicoletta, esterna il dolore per la perdita paterna. Poche parole dette in fretta, questa mattina, prima di entrare nell’abitazione da cui era prevista la partenza del corteo funebre verso la Basilica di San Vittore al Corpo. ‹‹Mi auguro – ha aggiunto – che qualcuno presto prenda il suo posto››, un invito perchè si facciano avanti i ragazzi con ‹‹la misura, la lucidità e il cuore che lui aveva››. Da lui il figlio di Nicoletta, Pietro, ha ‹‹imparato l’onestà››. Tra gli amici presenti, anche Ezio Mauro, il direttore di Repubblica, quotidiano di cui Bocca è stato uno dei fondatori.

‹‹E’ stato un grande montanaro che non la mandava a dire a nessuno››. Ecco come lo scrittore Umberto Eco ha ricordato Giorgio Bocca, poco prima di entrare a casa Bocca. Intanto, in via Giovannino De Grassi, zona in cui il giornalista risiedeva, è un viavai di colleghi e amici che arrivano in visita alla famiglia per l’ultimo saluto ‹‹Uno dei più grandi di tutti, che ci ha fatto conoscere l’Italia nel dopoguerra››, lo ha definito Gian Antonio Stella. ‹‹Un uomo curioso – ha continuato – che ha scritto cose formidabili e che non ha mai avuto paura di prendere posizione anche a rischio di sbagliarsi››. Tra le persone arrivate a rendere omaggio a Bocca anche Gad Lerner che ha preferito però non fermarsi a parlare con il capannello di cronisti e curiosi che stazionano sotto la palazzina.

Chantal Cresta

Foto || ansa.it

 

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