Ucraina, la Crimea vota per l’adesione alla Russia

Il Parlamento della Crimea ha votato a favore dell'adesione alla Russia: il 16 febbraio si terrà un referendum popolare

Crimea

Mentre proseguono gli scontri, la Crimea vota per l’adesione alla Russia

Crimea – Nelle scorse ore il parlamento della Crimea ha votato per l’adesione della regione alla Federazione russa: ad annunciarlo è stato il vice premier della stessa Crimea, Rustan Temirgaliev, una notizia che è poi stata battuta dall’agenzia Itar-Tass. La situazione della regione sembra quindi destinata a complicarsi, in vista del referendum del 16 marzo.

PUTIN – Uno dei primi a ricevere la notizia è stato Vladimir Putin, come ha confermato anche Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino. Il leader russo trova così conferma della fondatezza della sua missione: Putin nei giorni scorsi aveva a più riprese ribadito l’intenzione di non abbandonare i russi che abitano l’Ucraina e che, in alcune aree come la Crime, dovrebbero anche essere una maggioranza.

REFERENDUM – Il 16 marzo si svolgerà in Crimea un referendum per l’autodeterminazione popolare: i cittadini della regione dovranno decidere se aderire alla Federazione russa o rimanere all’interno dell’Ucraina. Il voto, calendarizzato già prima della decisione del parlamento, dovrebbe confermare quanto deliberato oggi, spostando gli assetti di tutta la regione slava.
Il voto del parlamento è stato dominato dagli esponenti filorussi, che hanno imposto all’unanimità la loro linea e che potrebbe spingere la popolazione della Crime all’adesione alla Russia di Putin.

UNIONE EUROPEA – Nel frattempo l’Unione europea ha congelato i beni dell’ex presidente ucraino Yanukovich, insieme a molti altri appartenenti a esponenti di rilievo dei servizi segreti e di alcuni ministeri. La sanzione durerà almeno 12 mesi, salvo nuove decisioni dell’Unione. Le sanzioni riguardano ben 17 esponenti della gerarchia ucraina.
La mossa, tuttavia, non vuole inasprire ulteriormente i toni, soprattutto per quanto riguarda il dialogo con Mosca.

DONETSK – A Donetsk, invece, proseguono gli scontri tra manifestanti filorussi e forze di polizia: il governatore Gubarev, filorusso, è stato arrestato insieme a settanta manifestanti dopo che i soggetti avevano preso il controllo illegale della sede del governo della regione.

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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