Tutti i film del 2013 da (ri)vedere

Il poster ufficiale di 'Hunger Games - La ragazza di fuoco'

Il poster ufficiale di ‘Hunger Games – La ragazza di fuoco’

L’anno 2013 volge al termine ed è tempo di bilanci, resoconti e progetti per l’anno futuro. Anche quest’anno le sale cinematografiche ci hanno regalato grandissime emozioni, alcune tutte italiane: titoli come La grande bellezza, La mafia uccide solo d’estate, Anni felici, Viaggio sola, Sacro GRA e Viva la libertà fanno ben sperare per un 2014 pieno di sorprese che, ce lo auguriamo, non saranno solo d’oltralpe. Nell’attesa dell’anno che verrà, ecco allora una lista di film del 2013 che hanno segnato questo avvincente anno cinematografico.

KOLOSSAL MADE IN U.S.A. – Gli Stati Uniti ci hanno fatto sognare con grandi produzioni del calibro de Lo Hobbit – La Desolazione di Smaug di Peter Jackson, che sta sbancando i botteghini italiani proprio in questi giorni insieme al gioiello Disney Frozen – Il regno di ghiaccio, altro titolo degno di nota in questo affollato 2013. Tra le altre grandi produzioni non dimentichiamo però neanche L’uomo d’acciaio di Zack Snyder, con Henry Cavill nel ruolo del muscoloso Superman, e gli altri due supereroi di casa Marvel Thor (Thor – The Dark World) e Iron Man (Iron Man 3), senza tralasciare neanche i giganteschi robot di Guillermo del Toro nel suo stratosferico Pacific Rim e le battaglie spaziali di Star Trek – Into Darkness, il secondo capitolo della saga dell’Enterprise firmato da J. J. Abrams. Tra fantascienza e realtà ricordiamo l’ipnotico 3D di Gravity, presentato a Venezia, dal genio di Alfonso Cuarón, e l’apocalittico Elysium dal regista di District 9 Neill Blomkamp. Per il genere fantasy citiamo, invece, Il grande e potente Oz di casa Disney con James Franco nel ruolo del mago più famoso della letteratura (altro che Harry Potter!), e il fenomeno generazionale Hunger Games – La ragazza di fuoco, presentato al Festival Internazionale del Film di Roma in un bagno di folla in delirio per gli attori protagonisti, prima fra tutti la bella Jennifer Lawrence, vincitrice dell’Oscar per Il lato positivo, film che ha inaugurato con i migliori auspici il nostro 2013 (il nuovo film del regista David O’Russell, American Hustle, inaugurerà per altro anche il nostro 2014). Tra le grandi produzioni americane ricordiamo anche l’avvincente Rush di Ron Howard, che ha raccontato l’accesa competizione tra i piloti di Formula 1 James Hunt, interpretato da Chris Hemsworth (il Thor di cui sopra) e Niki Lauda (Daniel Brühl), l’adrenalinico Flight di Robert Zemeckis, i divertenti This Is The End – Facciamola finita (con l’ormai assodata coppia James Franco – Seth Rogen) e Kick-Ass 2 (sequel del film del 2010 con Aaron Johnson), e, infine, il romantico (ma forse un po’ troppo kitsch) Il Grande Gatsby di Baz Luhrmann con uno strepitoso Leonardo DiCaprio.

Christoph Waltz e Jamie Foxx in 'Django Unchained' di Quentin Tarantino

Christoph Waltz e Jamie Foxx in ‘Django Unchained’ di Quentin Tarantino

UN 2013 DA OSCAR – Il 2013 è stato anche l’anno di Quentin Tarantino e del suo Django Unchained, aggudicatosi l’Oscar per la miglior sceneggiatura originale, con i fantastici Christoph Waltz (vincitore dell’Oscar per la seconda volta come miglior attore non protagonista), Leonardo Di Caprio e Jamie Foxx. Abbiamo pianto a dirotto con il musical Les Misérables di Tom Hooper (che ha permesso ad Anne Hathaway di vincere l’Oscar come miglior attrice non protagonista), ci siamo emozionati con la struggente vicenda di Anna Karenina (che ha avuto stavolta il volto di Keira Knightley), film vincitore dell’Oscar per i migliori costumi, e con il biopic di Steven Spielberg sulla vita di Abramo Lincoln (Lincoln, appunto), con il quale Daniel Day-Lewis ha vinto l’Oscar come miglior attore protagonista. Citiamo anche The Master, scritto e diretto da Paul Thomas Anderson, che però non è riuscito a portare a casa nessuna delle tre statuette a cui ambiva (tutte per i tre meravigliosi attori: Joaquin Phoenix, Philip Seymour Hoffman e Amy Adams).

HORROR E ANIMAZIONE – L’animazione ci ha regalato piccoli gioielli del calibro di Frankenweenie (candidato all’Oscar come miglior film d’animazione), un grande successo per Tim Burton dopo lo scialbo Dark Shadows, seguito dal delizioso Monsters University, prequel dello storico Monsters & Co. “made in Pixar”, I Croods di casa Dreamworks e l’esilarante Cattivissimo Me 2 campione d’incassi grazie anche all’apporto comico dei simpaticissimi Minion. Il genere horror ha riacquistato una notevole vitalità con The Conjuring – L’evocazione dalla geniale mente di James Wan, il regista di Saw, che ha avuto un grande successo di pubblico, seguito da altre ottime pellicole come La madre, prodotto da Guillermo Del Toro e interpretato da Jessica Chastain, e La casa, omonimo remake del capolavoro di Sam Raimi. A metà tra horror e fantascienza, citiamo anche il riuscitissimo blockbuster World War Z prodotto e interpretato da Brad Pitt.

Il poster del film 'La vita di Adele'

Il poster del film ‘La vita di Adele’

TESORI DALL’ORIENTE – Il 2013 ha visto giungere dall’Oriente opere magistrali come The Grandmaster di Wong Kar-wai, tra i più favoriti agli Oscar 2014 come miglior film straniero, seguito da Il passato dell’iraniano Asghar Farhadi (vincitore dell’Oscar nel 2012 per Una separazione) e, seppur prodotto negli Stati Uniti, Stoker, il nuovo perturbante film del coreano Park Chan-wook (regista di Oldboy, il cui remake è stato realizzato proprio quest’anno da Spike Lee). Dalla Cina è invece giunto il film scandalo Il tocco del peccato di Jia Zhang-Ke, una forte critica alla società e al governo cinese.

UN 2013 D’AUTORE - Il Festival di Cannes ci ha regalato il meraviglioso La vita di Adèle di Abdellatif Kechiche, coinvolgente storia sull’amore saffico tra due ragazze interpretate dalle strepitose Léa Seydoux e Adèle Exarchopoulos, e il visionario Holy Motors di Leos Carax, presentato a Cannes nel 2012 ma giunto nelle nostre sale solo quest’anno. E con inspiegabile ritardo è giunto in Italia anche Blue Valentine di Derek Cianfrance, con gli emozionanti Michelle Williams e Ryan Gosling, quest’ultimo protagonista dell’altro film di Cianfrance, Come un tuono, giunto in sala due mesi dopo il film precedente, e anche del nuovo film del regista di Drive Nicolas Winding Refn Solo Dio perdona. Sono tornati anche l’instancabile Woody Allen con il suo Blue Jasmine, con protagonista una Cate Blanchett in profumo di Oscar, Roman Polanski con la sua perturbante e geniale Venere in pelliccia, Terrence Malick con To The Wonder, François Ozon con l’intelligente Nella casa e Michel Gondry con La schiuma dei giorni; abbiamo riso con la nuova biografia di Stephen Frears (regista di The Queen con Helen Mirren) Philomena, presentato a Venezia e in sala proprio in questi giorni, con una fantastica Judi Dench, e col delizioso Still Life di Uberto Pasolini, anch’esso attualmente in sala. Ci hanno stupito, poi, anche i cileni Pablo Larraín con il suo NO – I giorni dell’arcobaleno, con protagonista Gael García Bernal nel ruolo del pubblicitario che ideò la vittoriosa campagna contro la dittatura di Augusto Pinochet, e Sebastian Lelio con la sua deliziosa Gloria interpretata da Paulina García. Ha ripreso vitalità anche Sofia Coppola con il suo Bling Ring, sebbene la sua protagonista Emma Watson non sia stata proprio all’altezza della situazione, riuscendo meglio nel ruolo di un’adolescente “da parete” nel bellissimo film di Stephen Chbosky Noi siamo infinito, tratto dal suo romanzo Ragazzo da parete. Concludiamo questa rassegna nel migliore dei modi con il divertente Don Jon, l’esordio alla regia dell’attore Joseph Gordon-Levitt (che ha stupito la critica con un’esilarante commedia sulla porno-dipendenza colorata da un’ironia davvero sorprendente), il cinico e provocatorio Killer in viaggio di Ben Wheatley, il grazioso Populaire – Tutti pazzi per Rose di Régis Roinsard con Romain Duris e Déborah François e l’incantevole Questione di tempo dal regista di Love Actually Richard Curtis.

Toni Servillo (Jep Gambardella) ne 'La grande bellezza' di Paolo Sorrentino

Toni Servillo (Jep Gambardella) ne ‘La grande bellezza’ di Paolo Sorrentino

IL CINEMA ITALIANO – Tra una deludente commedia e l’altra, il cinema italiano ci ha fortunatamente regalato anche le opere ragguardevoli prima citate, prima fra tutte La grande bellezza di Paolo Sorrentino con un grande Toni Servillo. Dopo aver sedotto l’America con Il Divo e This Must Be The Place, il regista napoletano ha volutamente riversato nella sua ultima opera tutta la sua ammirazione per il re del cinema italiano Federico Fellini, realizzando il suo personale 8 e ½ prendendo in prestito un po’ di Dolce Vita. Il risultato è un film che concorre oggi ad essere candidato come miglior film straniero ai prossimi Oscar. Ha fatto parlare di sé tra i critici d’oltreoceano anche l’ultimo lungometraggio di Giuseppe Tornatore, La migliore offerta, con un maestoso Goeffrey Rush nel ruolo di un anziano antiquario ossessionato da una misteriosa donna nonostante la sua palese misoginia. Il successo di Sacro GRA di Gianfranco Rosi alla settantesima Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia ha riportato in auge il genere documentario e “restituito” l’ambito Leone d’Oro a un cineasta italiano dopo ben 15 anni dalla vittoria di Gianni Amelio con Così ridevano. Altri titoli che hanno apportato una fresca e promettente aria di novità nel panorama cinematografico italiano sono stati La mafia uccide solo d’estate, l’esordio alla regia dell’ex “iena” Pif, una riuscitissima commedia pungente al punto giusto ma rispettosa degli eventi, dei luoghi e dei personaggi della nostra storia, Anni felici di Daniele Luchetti, presentato al Toronto Film Festival con due meravigliosi protagonisti, Micaela Ramazzotti e Kim Rossi Stuart, Viaggio sola di Maria Sole Tognazzi con Margherita Buy nel ruolo di una donna single alla ricerca della stabilità e dell’indipendenza, e il bellissimo Viva la libertà, la sentita riflessione di Roberto Andò sul valore della cultura e dell’umanità, nel senso latino del termine. Meritano di essere citati anche gli ottimi Come il vento di Marco Simon Puccioni, presentato fuori concorso al Festival del Film di Roma, con una bravissima Valeria Golino nel ruolo di Armida Miserere, una delle prime donne a dirigere un carcere in Italia, e il sorprendente esordio di Emma Dante, Via Castellana Bandiera, presentato al Festival di Venezia con le fantastiche interpretazioni di Elena Cotta e Alba Rohrwacher.

UN PROMETTENTE 2014 – Tanti sono i titoli annunciati per il prossimo anno, tante le aspettative e alte le attese. Aprirà il 2014 “il film che ha incantato l’America”, The Butler – Un maggiordomo alla Casa Bianca, diretto da Lee Daniels, seguito dal già citato American Hustle di David O’Russell, poi da The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese e da 12 anni schiavo di Steve McQueen. Torneranno nelle sale anche i “nostri” Paolo Virzì e Ferzan Ozpetek, rispettivamente con Il capitale umano e Allacciate le cinture, Christopher Nolan con il suo Interstellar e Darren Aronofsky con Noah, i fratelli Coen con A proposito di Davis, Jim Jarmush con Only Lovers Left Alive e Lars Von Trier con il discusso Nymphomaniac. Il 2014 sarà inoltre l’anno dei sequel e dei remake: attesissimi sono Sin City 2, 300 – L’alba di un impero, The Amazing Spider-Man 2, Captain America – The Winter Soldier, X-Men – Giorni di un futuro passatoHunger Games – Il canto della rivolta (che sarà diviso in due parti), Lo Hobbit – Racconto di un ritorno, e i remake di Godzilla e Robocop.

Insomma, l’anno che sta per concludersi ci ha regalato grandi ed emozionanti titoli e il 2014, viste le premesse, non sembra voler essere da meno. La settima arte non conosce crisi e, con essa, l’emozione che genera nei cuori degli spettatori, ai quali auguriamo un felice anno nuovo all’insegna del buon cinema.

David Di Benedetti

@davidibenedetti

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2 Risponde a Tutti i film del 2013 da (ri)vedere

  1. avatar
    oresta colubriale 02/01/2014 a 14:15

    io vorrei vedere il film come il vento ma a lecce non lo fanno come posso sapere dove vederlo?

    Rispondi
  2. Pingback: Lastest Stuart Minion News | Toys Reports

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