Tumori: il giudice dice sì al metodo Di Bella e riesplode la polemica

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Luigi Di Bella

Bari – Ha vinto l’uomo gravemente malato di cancro che, tempo fa, aveva richiesto una procedura d’urgenza al Tribunale del Lavoro di Bari contro l’Asl del capoluogo pugliese accusata di non voler  sottoporre il malato alla cura di Luigi Di Bella, il fisiologo modenese che quasi 15 anni fa aveva fatto molto discutere di sé e delle sue indagini mediche per sconfiggere il tumore.

Il Tribunale, alcuni giorni fa, ha riconosciuto all’uomo il diritto di poter usufruire della terapia e ha disposto  un’ordinanza a concedere «l’erogazione immediata e gratuita dei farmaci del trattamento Di Bella». Una sentenza, questa, che riaccende i riflettori sulla questione mai risolta del “metodo Di Bella”.

Secondo l’Istituto superiore della sanità, infatti, la cura – divulgata ufficialmente tra il 1997 e il 1998 – non ha efficacia e perciò non è mai stata annoverata tra le terapie. Le sperimentazioni stabilite dalla comunità scientifica per la certificazione del cocktail di medicinali, infatti, diedero tutte esito negato e l’iter medico del professor Di Bella venne bocciato senza appello.

Ora, il Tribunale restituisce alla cura un parziale riconoscimento attribuendo al sistema sanitario il costo e l’obbligo di fornire al malato ogni cura egli ritenga necessaria, onere possibile per l’Asl – tuttavia – solo ammesso di trovare un medico disposto ad utilizzare la terapia. Cosa, per altro, difficile perché la maggioranza dei medici non crede nella bontà del trattamento che vorrebbe escludere la kemioterapia come uno dei passaggi fondamentali per la regressione del tumore. Tra i detrattori della cura, il direttore generale dell’azienda sanitaria barese, Domenico Colasanto, il quale ha già firmato una delibera ai legali dell’Asl per presentare un ricorso all’ordinanza.

Il punto principale del ricorso consisterebbe, afferamano dall’azienda sanitaria,  nel fatto che la cura è fuori dal protocollo e, quindi, i farmaci non sono in prontuario. Dunque, la Asl non può attualmente farsi carico delle spese.

Colasanto va oltre: «Purtroppo ci sono giudici che pretendono di fare anche i medici e ancora impongono il metodo Di Bella. Dico purtroppo perché la cura non ha nessun fondamento scientifico, è stata testata ma ha fallito. Non produce benefici per i pazienti, nemmeno come terapia palliativa. Non è una battaglia contro gli ammalati e i loro familiari, li comprendo, capisco che nel dolore e nella disperazione si voglia tentare ogni strada. Ma deve essere anche chiaro che la cura Di Bella non funziona». Intanto, però, c’è un giudice che ha disposto «l’erogazione immediata», ed essendo l’ordinanza immediatamente esecutiva l’Asl non può porre alcun ostacolo alla volontà del paziente.

Il dibattito sull’efficacia della cura sta dividendo anche il Web in due fazioni opposte. Su Facebook sono migliaia le persone che giurano sull’efficacia del metodo riportando testimonianze dirette; altre negano la possibilità di riattualizzare un trattamento dichiaratamente inidoneo.

Intanto il figlio del medico, Giuseppe Di Bella, si dichiara per nulla stupito dalla sentenza ricordando che in tanti anni sono state circa 2000 le vertenze giudiziarie emesse in favore di malati richiedenti.

Chantal Cresta

Foto ||metododibella.org; tantasalute.it

 

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Una risposta a Tumori: il giudice dice sì al metodo Di Bella e riesplode la polemica

  1. avatar
    qazxsw.z 28/02/2012 a 19:07

    INCREDIBILE, INCREDIBILE, INCREDIBILE!!!
    Incredibile che si voglia far passare l’ idea che un giudice possa sostituirsi al medico.
    Non sa il sig. Marino che i giudici, dato che sono tenuti ad arbitrare praticamente ogni sfaccettatura del vivere quotidiano, e che non possono essere onniscenti, si avvalgono di periti esperti ( in questo caso un oncologo che a valutato la cartella clinica ed a accertato il miglioramento del paziente) e che vanno sotto ilnome di CTU

    Incredibile e che ancora ci si voglia parare dietro la sperimentazione-truffa del ’98 deleggitimata da almeno una dozzina di gravi anomalie documentate anche dai NAS (come incompleta somministrazione dei farmaci, 3 anziche 7 o in misura di un quindo rispetto al prescritto, o scaduti ecc. La lista delle anomalie si puo vedere qui: http://www.sconfiggereilcancro.it/metodo-di-bella/sperimentazione-mdb.html )
    Sperimentazione smentita da:
    1) decine di migliaia di pubblicazioni che attestano l’ efficacia di ogni singolo componente del metodo e il loro sinergismo quando usati insieme (a meno di non credere che singolarmente abbiano effetti antitumorali e assieme non ce li abbiano più)
    2) Centinaia di casi pubblicati su riviste mediche peer review da G. Di Bella e colleghi e accessibili tramite la piu importante banca dati mondiale che è pubmed.org e che attestano l’ efficacia e la non tossicità del metodo (in questo sito sono raccolti i vari link alle pubblicazioni: http://www.sconfiggereilcancro.it/metodo-di-bella/pubblicazioni-mediche.html )
    3) moltissime testimonianze reperibili dal sito http://www.dibellainsieme.org/home.do e dal gruppo facebook MDB (Metodo Di Bella)DALCANCRO SI PUO GUARIRE!
    http://www.facebook.com/groups/metododibellaitalia/?bookmark_t=group

    Incredibile è che si voglia sostenere la tesi della terapia efficace riferendosi alla chemio quando vengono ampiamente sbugiardati da:
    1) se la chemio è cosi efficace perche, dove è possibile, l’ approcio primo è sempre la chirurgia (nei tumori solidi)? E dove questa non è possibile si parla solo di un prolungamento di soppravvivenza (ma con quale qualità della vita?)?
    2) Un lavoro condotto su oltre 200 mila pazienti non suscettibili di operazione ha sentenziato che la chemio concorre al raggiungimento dei fatidici 5 anni solo in una quota di poco superiore al 2% e altri studi hanno registrato alti tassi di tossicita e morte iatrogena http://www.sconfiggereilcancro.it/chemioterapia/statistiche-ufficiali.html
    3) E’ davanti a tutti la vera efficacia di queste cure comprovate…basta guardarsi attorno, amici, parenti conoscenti e tirar le somme.

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