Troppo lavoro aumenta il rischio di ictus

Aumenta dal 10% al 33% il rischio di ictus e cardiopatie se si pratica un lavoro sedentario ma impegnativo dal punto di vista dell’orario

Lavorare troppo causa ictus e cardiopatie (fidelityhouse.eu)

Lavorare troppo causa ictus e cardiopatie (fidelityhouse.eu)

Secondo una ricerca britannica pubblicata su Lancet, importante settimanale scientifico di ambito medico, accumulare troppe ore di lavoro alla scrivania può avere un riscontro dannoso sulla salute dell’individuo aumentando il rischio di cadere vittima di ictus nel corso dei successivi otto anni e mezzo.

I DATI – C’è il 10% in più di rischio per la salute umana, infatti, se si acconsente a svolgere un lavoro anche solo un’ora in più rispetto al dovuto quotidiano. Gli stakanovisti di tutto il mondo sono, quindi, avvisati: un lavoro che dura 55 ore o poco più a settimana può aumentare di un terzo il rischio di ictus. Ma non è tutto: chi passa più tempo sul posto di lavoro è più soggetto anche allo sviluppo di cardiopatie rispetto ad altri più “regolari”. Il dato non è così entusiasmante, allora, proprio per i cardiologi i quali, secondo il Telegraph, passano 61,5 ore ogni settimana sul luogo di lavoro.

Se si superano le 55 ore di lavoro alla settimana, il rischio di ictus può toccare il 33% (improntalaquila.org)

Se si superano le 55 ore di lavoro alla settimana, il rischio di ictus può toccare il 33% (improntalaquila.org)

LA DINAMICA – La spiegazione scientifica di questi dati sta tutta nel fatto che un lavoro eccessivamente prolungato, quindi provocante stress, può alterare le funzioni biologiche dell’organismo che, di conseguenza, può aprire strade a patologie anche gravi e insidiose. Per svolgere lo studio in questione, i ricercatori hanno esaminato oltre seicentomila persone tra Europa, Stati Uniti e Australia seguendole per più di otto anni. Nello studio degli individui singoli è stato tenuto conto, ovviamente, anche il fattore legato al fumo, così come quello legato al consumo di alcolici e alla scarsa attività fisica in quanto non solo abitudini sedentarie dell’individuo ma anche dirette conseguenze di lavori a più alta percentuale di stress.

PER LA PRECISIONE – Secondo i risultati della ricerca, chiunque si dedichi al lavoro dalle 41 alle 48 ore a settimana presenta un 10% in più di rischio rispetto a quelle che si limitano al lavoro standard, mentre il pericolo sale addirittura al 27% se il lavoro stressante riguarda lo stare dietro una scrivania tra le 49 e le 54 ore. Il pericolo arriva a toccare quota 33%, invece, se le ore di lavoro toccano o superano le 55.

Foto: improntalaquila.org / fidelity house.eu

Stefano Gallone

@SteGallone

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