Cannes, trionfa Terrence Malick. A bocca asciutta Moretti e Sorrentino

Terrence Malick

Cannes – Con l’assegnazione dei premi si conclude la sessantaquattresima edizione del festival di Cannes. La giuria, presieduta da Robert De Niro, ha assegnato l’ambito premio a Terrence Malick per il suo romanzo di formazione, The tree of life (sbarcato da qualche giorno anche nei cinema di Roma),  film che aveva fatto arricciare un pò il naso alla stampa e provocato sentimenti opposti nel pubblico.

Il regista, che non rilascia interviste dal 1973 e che è assurto nell’alveo dei registi più apprezzati del cinema mondiale nonostante l’esiguo numero di pellicole realizzate (appena cinque), non ha nemmeno questa volta trasgredito la sua proverbiale riservatezza: non solo non ha rilasciato alcuna dichiarazione ma addirittura ha fatto ritirare il premio ai due produttori.

Per quanto riguarda il cinema italiano, questa cerimonia di premiazione ha assunto un sapore amaro: nessun premio né per Habemus Papam, né per This Must be the place di Sorrentino che si sono dovuti accontentare del successo tributatogli da pubblico e critica.

Il premio per il migliore attore, da molti pronosticato a Michel Piccoli (lo straordinario quasi Papa di Moretti) è stato invece assegnato a Jean Dujardin, interprete del film muto The Artist di Michel Hazanavicius.

Nessuna sorpresa ha destato, invece per il premio della migliore attrice che è andato a Kirsten Dunst per la sua interpretazione in Melacholia di Lars Von Trier, non presente alla premiazione in quanto persona non gradita.

Paolo Sorrentino

Il premio per la regia è andato invece al regista danese Nicolas Winding Refn per il suo film d’azione Drive. A parimerito Le gamin au velo dei fratelli Dardenne e ‘Bir Zamanlar Anadolu’da (Once upon a time in Anatolia) del regista turco Nuri Bilge Ceylan per il Gran Premio della Giuria.

Polisse della regista (e attrice) Maiwenn le Besco si è aggiudicato il Premio della Giuria: piccola consolazione che nel cast sia presente anche l’italiano Riccardo Scamarcio. Palma d’oro- short film per “Cross” dell’ucraina Maryna Vroda mentre il premio per la sceneggiatura è andato all’israeliano Joseph Cedar per Hearat Shulayim.

Davide Schiano di Coscia


Palma d’Oro

The Tree of Life (Terrence Malick)

Gran Prix
Il ragazzo con la bicicletta (Jean Pierre e Luc Dardenne) ex aequo Once upon a time in Anatolia di (Nuri Bilge Ceylan)

Miglior regista
Nicolas Winding Refn per Drive

Migliore attore
Jean Dujardin per The Artist (Michel Hazanavicius)

Migliore attrice
Kirsten Dunst per Melancholia di Lars Von Trier

Premio della giuria
Polisse di Maiwenn Le Besco

Camera d’Or per la migliore opera prima
Las Acacia di Pablo Giorgelli

Palma d’Oro per miglior cortometraggio
Cross di Maryna Vroda

Premio della giuria per i cortometraggi
Badpakje 46 di Wannes Destoop


 

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