Trenchless technology: una soluzione per i problemi del traffico e dei servizi pubblici

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Una delle esperienze che accomuna tutti gli automobilisti è ritrovarsi in un ingorgo causato dai cantieri stradali. Ore di file provocate dai fatidici “lavori in corso” per intervenire sulle reti di acqua, gas, elettricità, telecomunicazioni o fognature presenti nel sottosuolo. Operazioni che spesso comportano l’interruzione temporanea dei servizi e che quindi complicano la vita nelle case, generando un grande quantitativo di rifiuti da smaltire a causa delle trincee urbane da scavare per raggiungere le condotte.

Questo tipo di intervento, però, non può certo essere evitato se si pensa solo che il 41% dell’acqua immessa nelle reti idriche italiane viene dispersa a causa di falle e guasti (dato Istat 2017) o che la Strategia nazionale per la banda ultra larga punta a una copertura del servizio per l’85% della popolazione entro il 2020.

Siamo dunque a un’impasse dalla quale non è possibile uscire? In realtà una soluzione arriva dall’innovazione e riguarda un settore a forte vocazione italiana: quello delle “trenchless technology”. Nello specifico, si tratta di una famiglia di applicazioni tecnologiche che “permettono di effettuare la posa, l’esercizio e la manutenzione delle reti dei sottoservizi riducendo al minimo o eliminando del tutto lo scavo a cielo aperto”, come spiega sul suo sito Internet l’Italian Association for Trenchless Technology (IATT).

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Queste soluzioni sono dette anche “no-dig” proprio perché evitano alle aziende esecutrici dei lavori di dover scavare le tradizionali e impattanti trincee urbane per arrivare alle reti del sottosuolo (con risparmi nell’ordine del 74% rispetto ai costi di un cantiere tradizionale), applicando tecniche più evolute e compatibili con il normale svolgimento della vita nelle città.

Convenzionalmente queste tecnologie si suddividono in cinque ambiti sulla base delle loro caratteristiche: indagini conoscitive, perforazioni orizzontali guidate, perforazioni orizzontali non guidate, tecnologie associate, riutilizzo e sfruttamento di infrastrutture esistenti.

Il primato italiano in questo settore, infine, si consoliderà ancor di più il prossimo anno quando si svolgerà a Firenze l’International NO-DIG 2019, la più rappresentativa manifestazione a livello mondiale creata per la promozione delle trenchless e della loro applicazione nel settore delle opere infrastrutturali (30 settembre-2 ottobre). “L’edizione del 2019”, commenta il Presidente di IATT Paolo Trombetti, “grazie a una ricca sessione scientifica e all’esposizione di tecnologie d’avanguardia, evidenzierà il ruolo sempre più strategico di queste tecnologie quale volano per la crescita infrastrutturale dei Paesi”.

Francesco Guarino
@fraguarino

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