Tredicesima da 1 euro in busta paga. In Italia succede anche questo

La busta paga della tredicesima della signora Francesca Lippi (Fonte foto: www.ilmattino.it)

La busta paga della tredicesima della signora Francesca Lippi (Fonte foto: www.ilmattino.it)

Tutti aspettiamo la tredicesima. Ci si concede un capriccio a dicembre, con la tredicesima e, per chi la prende, a luglio con la quattordicesima. O, piuttosto, sarebbe meglio dire che tutti “aspettavamo” la tredicesima, quando ancora questa non finiva tutta nel pagamento delle tasse. Ma oltre al danno, anche la beffa: è quello che certamente avrà pensato Francesca Lippi, insegnante precaria, quando ha aperto la busta paga e ha constatato che la sua tredicesima equivale a 1 euro.

INCREDULITA’ E DELUSIONE – Quando è arrivata la busta paga, la signora Lippi, insegnante precaria presso la scuola elementare dell’Istituto Comprensivo di Scarperia e San Piero, nel Mugello, in provincia di Firenze, è rimasta incredula e comprensibilmente delusa. Dichiara infatti:  «Sono rimasta prima interdetta e poi incredula. Mi sento presa in giro. Era meglio se mi dicevano che la tredicesima non mi spettava».

(Fonte foto: www.palermomania.it)

(Fonte foto: www.palermomania.it)

Oltre al danno la beffa, insomma. Eppure, secondo lo Stato Italiano, è tutto regolare: per Francesca Lippi, infatti, il totale della tredicesima da corrispondere sarebbe di 482,23 euro. A questa cifra bisogna togliere l’addizionale Irpef e l’addizionale comunale – che in questo caso è quella dell’Abruzzo, perché la donna ha l’ abitazione definita “prima casa” in quella regione -, oltre alle ritenute previdenziali. Il totale è di 481,23. Quanto rimane di tredicesima? Esattamente 1 euro.

Senza contare che questo “scherzetto” si aggiunge alla condizione di “precarietà” del suo lavoro: Francesca Lippi, infatti, lavora “a chiamata”, secondo le graduatorie d’istituto e secondo la necessità delle supplenze. Nonostante abbia attualmente un contratto a tempo determinato che va dal 27 ottobre al 3 febbraio 2015, non ha ancora visto un euro, se si eccettua naturalmente quello della tredicesima. «Ci hanno detto che verremo pagati a partire da gennaio. Speriamo sia vero» dichiara la prof, che conclude «Lavoro 24 ore a settimana, come previsto dal contratto che ho firmato. Non contavo certo sulla tredicesima ma una busta paga così non credevo fosse possibile».

Mariangela Campo

@MariCampo81

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