Tour de France 2012: 14a tappa, chiodi sulla discesa. Oltre trenta forature

Uno dei chiodi rivenuti sul percorso della 14a tappa (velonews.competitor.com)

Foix – L’esito sportivo della quattordicesima tappa del Tour de France è stato oscurato da un gesto criminale che ha messo a rischio la sicurezza dei corridori; come ha confermato Christian Proudhomme, direttore generale della Grande Boucle, lungo la discesa del Mur de Péguère erano presenti sull’asfalto dei chiodi da tappezzeria che hanno causato oltre trenta forature tra i partecipanti.

Il problema è venuto a galla in prossimità dello scollinamento di Cadel Evans, che ha forato proprio in vista del gran premio della montagna. Il vincitore dell’edizione 2011 è rimasto ad attendere il cambio della ruota per quasi due minuti, a lungo senza compagni di squadra, mentre il gruppo degli uomini di classifica lo attendeva, con l’eccezione di Pierre Rolland che ha approfittato del rallentamento per tentare una sortita.

Con il passare dei chilometri, però, il numero di forature si è moltiplicato, fino a far sospettare che ci potesse essere un problema di diversa natura all’origine. Conclusasi la corsa, infatti, la direzione del Tour ha chiarito ai microfoni dei collegamenti internazionali che erano stati rinvenuti dei chiodi da tappezzeria lungo l’ultimo tratto di salita e la discesa.

L’atto è stato prontamente condannato da tutte le squadre e dall’organizzazione ed è prevedibile che ci possano essere approfondimenti e inchieste sull’accaduto. L’assenza di forature nel gruppo di testa, transitato con oltre un quarto d’ora di vantaggio, lascia supporre che gli oggetti siano stati posizionati in questo intervallo di tempo, ma apre anche alla possibilità che siano coinvolte persone autorizzate a circolare durante lo svolgimento della tappa.

La tappa è stata vinta da Luis-Leon Sanchez, che ha anticipato di 45’’ un gruppetto guidato da Peter Sagan, sempre più leader della classifica a punti e come ieri secondo al traguardo. I fuggitivi avevano lasciato il gruppo già nei primi chilometri, proprio su iniziativa dello slovacco, e non erano mai stati inseguiti con determinazione dal gruppo.

Il percorso, con la salita del Mur de Péguère a 38 km dal traguardo, poteva essere terreno per gli attacchi anche tra i protagonisti della classifica generale ma tutto s’è mantenuto tranquillo. Le uniche scintille, nell’ultima discesa, sono state causate dall’attacco di Rolland, duramente contestato dal gruppo che era intenzionato ad attendere l’attardato Evans, poi rientrato grazie al lavoro dei compagni.

Classifica di tappa
1° L.L. Sanchez (SPA) – Rabobank Cycling Team  in 4 50’ 29’
2° P. Sagan (SVK) – Liquigas-Cannondale a 47’’
3° S. Casar (FRA) – FDJ-Bigmat s.t.
4° P. Gilbert (BEL) – BMC Racing Team s.t.

15° B. Wiggins (GBR) – Sky Procycling a 18’15’’
16° C. Evans (AUS) – BMC Racing Team s.t.
17° V. Nibali (ITA) – Liquigas-Cannondale s.t.
20° C. Froome (ENG) – Sky Procycling s.t.

Classifica generale
1° B. Wiggins (GBR) – Sky Procycling 64h 41’ 16’’
2° C. Froome (ENG) – Sky Procycling a 2’05’’
3° V. Nibali (ITA) – Liquigas-Cannondale a 2’23’’
4° C. Evans (AUS) – BMC Racing Team a 3’19’’
5° J. Van den Broeck (BEL) – Lotto-Belisol Team a 4’48’’

6° H. Zubeldia (ESP) – Radioshack-Nissan a 6’15’’
7° T. Van Garderen (USA) – BMC Racing Team a 6’57’’
9° P. Rolland (FRA) – Team Europcar a 8’31’’
10° T. Pinot (FRA) – FDJ-Bigmat a 8’51’’
12° F. Schleck (LUS) – Radioshack-Nissan a 9’45’’
16° D. Menchov (RUS) – Katusha Team a 16’20’’

Andrea Bosio

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