Tornatore, l’arte e la sua Migliore Offerta – Video

La migliore offerta Giuseppe Tornatore

Locandina del film "La migliore offerta" di Giuseppe Tornatore

«In ogni falso si nasconde sempre qualcosa di autentico»È questa la frase più rilevante e più esplicativa dell’ultima pellicola del premio Oscar Giuseppe Tornatore: La migliore offerta.

È la storia di Virgil Oldman (il premio Oscar Geoffrey Rush), un uomo brillante, eccentrico, ricco battitore d’aste, nonché affermato esperto d’arte. Impaurito dalle figure femminili, ne è ossessionato a tal punto da collezionare in segreto ritratti di donne di celebri artisti che gli capitano sotto mano durante le aste in tutto il mondo. Per fare ciò si avvale della complicità di Billy Whistler (interpretato da Donald Sutherland), il quale, durante le aste tenute dal battitore, si infila nel pubblico e compra a poco prezzo pezzi di valore eccezionale per poi darli all’amico, il quale lo ringrazia con una semplice parcella precedentemente pattuita.

Un giorno arriva a Virgil la telefonata di una giovane ragazza disposta a vendere il ricco e immenso arredamento della sua villa, solo a patto che sia il celebre banditore ad occuparsene. Il superbo Oldman, inizialmente riluttante, accetta l’incarico, spinto più che altro dalla curiosità. La giovane ragazza di nome Claire, infatti, non si mostra mai a lui e gli fa comprendere di avere un terribile segreto che non le permette di mostrarsi. La curiosità del proibito riaccende gli animi dell’uomo e lo fa mettere in discussione. In questo percorso, oltre al già citato Billy, lo aiutano anche Robert, un giovane dongiovanni restauratore di vecchi marchingegni al quale Virgil si era affidato per la sistemazione di un antichissimo automa meccanico trovato all’interno della villa di Claire, e il paziente custode della villa. Ma una tempesta si abbatterà presto sulla vita di Virgil e sarà talmente forte e dura che la sua esistenza cambierà completamente.

Recensire un film di Tornatore non è mai facile. La sua capacità di costruire trame a ragnatele, così ben tessute di personaggi, colpi di scena e sorprese, si unisce al suo genio di poter unire il tutto. L’automa che Robert ricostruisce per Virgil è la miglior metafora per spiegare il film: pezzo per pezzo la trama si mostra allo spettatore, i cui marchingegni sono sparsi all’interno delle varie scene e solo alla fine si capisce quanto geniale sia stato il suo creatore a fare un simile capolavoro. Niente è lasciato al caso, niente è da sottovalutare. La carica di simboli e richiami è pari a quella di un scritto della letteratura medievale o barocca: solo sull’ultima scena (che per non rovinare il finale non possiamo rivelare) un qualunque critico potrebbe scrivere moltissime pagine.

Giuseppe Tornatore

Il regista Giuseppe Tornatore

Dopo l’inno alla sua Sicilia con Baaria, con La migliore offerta Tornatore offre un inno all’arte in quanto tale: oltre ai dipinti segreti di Virgil, tra i quali è facile individuare ritratti di Modigliani e di vari pittori impressionisti, tutto il susseguirsi di arredamenti antichi, case affrescate e l’inconfondibile colonna sonora dell’Oscar Ennio Morricone donano al film la perfetta atmosfera che renderebbe esperto anche un profano. È un film che anche coloro che non sanno apprezzare il regista possono capire, poiché la sua universalità è pari a quella presente in La leggenda del pianista sull’oceano e l’Oscar Nuovo cinema Paradiso, altre due pellicole del regista siculo.

Da notare, infine, quanto l’eterno dondolio del film tra finzione e realtà, tra falso e vero e lo studio sulla psiche umana (già sperimentato da Tornatore in pellicole come La sconosciuta o Il camorrista) avvicinino il regista siculo al celebre Alfred Hitchcock, rendendolo sempre più degno di possedere la carica di “maestro del cinema”.

Francesco Fario

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6 Risponde a Tornatore, l’arte e la sua Migliore Offerta – Video

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    autenticamentefalsa 18/01/2013 a 01:15

    ho visto il film, non saprei definire se mi è piaciuto o no…Insomma, ma chi crede che una ragazza così giovane possa innamorarsi di quel vecchio!?!?!? Ovvio che c’è un inghippo da scovare. Forse Tornatore avrebbe stupito di piu’ il suo pubblico cambiando qlc. Poi nel complesso non è malvagio. Cmq secondo me non è riuscito ad unire bene tutto come dice l’articolo.

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      FrancescoF 18/01/2013 a 11:39

      Gentile lettrice,
      la ringrazio per il suo commento. Da un punto di vista le do ragione: anche io, andando a vedere il film, già immaginavo che ci fosse l’inghippo. Tornatore non si smentisce mai: è quasi una firma! Forse è per questo che non ha ricevuto nomination per vari premi.
      Da un altro punto di vista, le rispondo che un articolo è sempre un’opinione. Secondo me a stupire è proprio l’estensione di quel qualcosa che ci si aspetta; perché malgrado lo si aspetti, quando arriva e come arriva non si è così preparati come si pensava. Stranamente il regista non ci gira intorno questa volta: è diretto!
      Non vediamolo con gli occhi di chi è amante del regista o di chi ne è critico: entrambe le figure sono di parte. Vediamolo con quelli di chi non conosce Tornatore, come i giovani ai primi approcci o i primi curiosi di cinema. A mio avviso, è un film che apre tante porte all’interpretazione. Ma, ripeto, è sempre una mia opinione: non c’è niente di universale.
      Spero con questa risposta di non essere risultato polemico o, peggio, averla offesa in qualche modo: se così fosse stato, le garantisco da subito che non era mia intenzione. E’ sempre un piacere scambiare opinioni su questi argomenti, specialmente se diverse come nel nostro caso.
      La ringrazio, comunque, gentile lettrice di aver letto l’articolo e di aver offerto a tutti noi un’ulteriore chiave di lettura.

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        Silvana 20/01/2013 a 12:21

        A me il film è piaciuto molto. Una questione che non si riesce a spiegare fino quasi alla fine e contribuisce alla tensione dello spettatore è il rapporto di sudditanza che Billy sfoggia nei confronti di Virgil, finché non s’intuisce che la mente che ha ideato tutto il raggiro alle spalle di Virgil è proprio lui, per contraccambiare la scarsa stima nelle sue capacità artistiche che Virgil gli ha sempre dimostrato.

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    Eden 20/01/2013 a 17:18

    Devo dissentire riguardo il parere di “autenticamentefalsa”. Secondo ciò che viene mostrato all’inizio, si tratta di una ragazza fuori dal mondo da dodici anni, che nessuno era mai riuscito a tirare fuori da quella casa. Improvvisamente arriva un uomo che, coi suoi modi tanto gentili quanto… particolari, riesce finalmente a farle affrontare e vincere le sue paure. Molto romantico, ma plausibile, che la ragazza a questo punto se ne innamori, non curandosi dell’età e dell’aspetto dell’uomo. Un’altra interpretazione meno romantica potrebbe essere quella che Claire decida di rimanere con Virgil solo per i soldi, vista la sua immensa ricchezza (in Italia abbiamo tanti esempi di famose relazioni di questo tipo). Io, dal basso dei miei nemmeno vent’anni , non ho trovato questo film per nulla scontato, anzi, ammetto di essere rimasta scossa per alcuni minuti, dopo il finale. È stato un po’ come un pugno nello stomaco. Conclusione: questo film è entrato nella lista dei miei film preferiti e nonostante lo abbia visto ieri sera al cinema lo riguarderei volentieri in questo momento. Lo consiglio assolutamente.

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    autenticamentefalsa 20/01/2013 a 17:34

    quindi non ti è balenata l’idea che Claire potesse avere un qualche “inciucio” con il giovane e aitante Robert? Ovvio che c’era qualcosa! Si capiva…questo ragazzo troppo interessato nella storia, e Billy che troppe volte rinfaccia a Virgin di non aver creduto nelle sue qualita’ artistiche. Glielo dice pure: “Vivere con una donna è come partecipare ad un’asta. Non sai mai se la tua è l’offerta migliore”.
    Silvana ha ragione, non si riesce a spiegare il rapporto di sudditanza che nutre Virgin…ai limiti della follia e della pedofilia

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  4. avatar
    gour 02/02/2013 a 00:15

    Ma perchè ai limiti della pedofilia? La ragazza ha 27 anni, mica 15.

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