Tornano in piazza le Arance della Salute

Miriam Leone per le Arance della Salute (arancedellasalute.it)

Miriam Leone per le Arance della Salute (arancedellasalute.it)

Sabato 25 gennaio AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) torna nelle piazze italiane con le Arance della Salute, per portare nuovamente sotto i riflettori il ruolo centrale della ricerca nella lotta al cancro. La mobilitazione è quella delle grandi occasioni e i numeri parlano chiaro: 2000 piazze italiane saranno colorate di arancio dalle 330 mila reticelle di arance rosse contenenti 2.5 kg di frutta di qualità e provenienza garantite e contrassegnate dal logo AIRC; e con un contributo minimo di 9 euro sarà possibile sostenere l’attività dei ricercatori, che saranno presenti in piazza insieme a 20 mila volontari.

L’AIRC ha scelto le arance rosse come simbolo di questo appuntamento sia perché ricche di vitamina C e antiossidanti, sia perché quelle rosse contengono circa il 40% in più della famosa e utile vitamina rispetto agli altri agrumi. Per questo le arance rosse, simbolo dell’alimentazione sana e della prevenzione, sono diventate le Arance della Salute.

Oggi è un dato risaputo che circa il 70% dei tumori potrebbero essere prevenuti o diagnosticati per tempo se adottassimo uno stile di vita corretto e se ci avvalessimo degli strumenti che la scienza mette a nostra disposizione, quali i protocolli di screening e di diagnosi precoce. La questione dell’alimentazione, già centrale in molti ambiti per i suoi numerosi risvolti, diventa importantissima nel campo della salute poiché è stato dimostrato che alcuni tumori siano particolarmente sensibili agli effetti del cibo.

Mario Biondi per le Arance della Salute (arancedellasalute.it)

Mario Biondi per le Arance della Salute (arancedellasalute.it)

LE MALATTIE CHE RISENTONO DELLA QUALITÀ DEL CIBO – Il grande studio internazionale EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition), co-finanziato da AIRC e dalla Comunità Europea, ha indagato sulle conseguenze delle abitudini alimentari degli europei nell’ambito della salute e in particolare sul rischio di cancro. Iniziato nei primi anni ’90, questo studio, che ha coinvolto un gruppo campione di 500 mila persone provenienti da 10 Paesi europei, ha dimostrato che oltre ad un noto collegamento tra la cattiva alimentazione e il sovrappeso, che porta ad una riduzione dell’aspettativa di vita attraverso un aumento dei casi di cancro, le malattie che risentono maggiormente della qualità e della quantità dei cibi assunti sono i tumori dell’esofago, dello stomaco e del colon-retto e circa i tre quarti di questi potrebbero essere prevenuti semplicemente mangiando meglio a tavola. Inoltre, altri studi recenti hanno evidenziato che l’azione del cibo sul rischio di cancro è molto più estesa di quello che si immagina, poiché il tipo di alimentazione influisce sullo stato di infiammazione che può predisporre a ogni forma di cancro e sull’equilibrio ormonale che può favorire od ostacolare lo sviluppo dei tumori della prostata, del seno, dell’ovaio, della superficie interna dell’utero e dell’endometrio.

Il prossimo sabato, insieme alle Arance della Salute, in piazza sarà distribuita una piccola guida sui bisogni alimentari divisi per età e quindi ciò che bisognerebbe mangiare o comunque non farsi mancare nel corso della giornata: ‘Il cibo giusto per ogni età. Consigli per una sana alimentazione’.

Tutti in piazza!

Antonella Nalli

@a_enne_ti

Foto: arancedellasalute.it

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