Torino, padre costringe figlie a fare sport. Chiesta condanna a 10 mesi

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La storia, per le poche informazioni che si trovano, lascia spazio a qualche sospetto. I fatti risalgono al periodo 2008-2011 quando l’ex moglie di un facoltoso torinese ha presentato un esposto in Procura a Torino perché le figlie non volevano più trascorrere del tempo col padre. Il motivo è stato presto spiegato: l’uomo considerava le figlie “grasse” e le aveva costrette a praticare sci agonistico e a seguire rigide diete per perdere peso. Maltrattamenti di natura psicologica che oggi gli potrebbero costare 10 mesi di carcere.

“Siete grasse, fate sport”. Diceva questo alle figlie, umiliandole e costringendole a praticare sport agonistico contro la loro volontà. L’uomo ha spiegato di essersi alalrmato per lo stato di salute delle due ragazze dopo avere visto su Facebook alcune foto delle figlie, molto più in carne rispetto al passato. Pare inoltre che le ragazze abbiano incontrato il papà anche dopo la denuncia, anche se in poche occasioni.

Dall’esposto della donna venne fuori un procedimento giudiziario che sta per concludersi. Il pm Barbara Badellino ha infatti chiesto una condanna esemplare: a 10 mesi per maltrattamenti. La sentenza è prevista per lunedì prossimo.

Chissà cosa si cela dietro una storia che, finita davanti ai giudici, potrebbe davvero avere delle spiacevoli conseguenze. Che sia una delle tante storie di vendetta progettate da una donna, magari abbandonata dal marito, e pronta a riscattarsi usando le figlie. Oppure le pressioni psicologiche sono state davvero così tanto perpetrate da creare una condizione di disagio visibile e tangibile? Un po’ fa riflettere: quale genitore, padre o madre che sia, non ha messo il proprio figlio o figlia a dieta per ristabilire un peso corporeo equilibrato? E quale genitore non ha mai iscritto il proprio figlio a qualche attività sportiva magari non particolarmente apprezzata dal figlio nella speranza di fargli esplodere la passione?

Il dibattito genitori-figli è aperto. Per la sentenza, invece, basterà attendere lunedì

Redazione

 

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