Torino Gay & Lesbian Film Festival, il cinema dell’uguaglianza

Torino Gay & Lesbian Film Festival

Torino Gay & Lesbian Film Festival

Torino - Fervono i preparativi per la 29a edizione del Torino Gay & Lesbian Film Festival (TGLFF), in programma nella capitale piemontese dal 30 aprile al 6 maggio 2014. Tante saranno le riconferme e altrettante le novità per un festival che, negli anni, si è ritagliato uno spazio importante all’interno delle rassegne cinematografiche internazionali, dedicando una rigorosa attenzione ai diritti dell’uomo e alla salvaguardia delle diversità; fortemente attento alla società circostante, il TGLFF si pone l’obiettivo di mostrare il mondo e raccontare la comunità LGBT attraverso il mezzo cinematografico, facendone conoscere la quotidianità, le peculiarità e, inevitabilmente, le continue difficoltà che al giorno d’oggi ancora non si sono azzerate.

UN CINEMATOGRAFICO GIRO DEL MONDO - Questo racconto, tanto sociale quanto autentico ed interiore, compie un reale giro del mondo illustrando le differenze e le similitudini tra paesi con culture, religioni e colori eterogenei; sono 129 le pellicole presentate all’interno del Torino Gay & Lesbian Film Festival e provengono da ben 40 nazioni differenti, a testimonianza della crescita internazionale di questo importante e necessario evento torinese. Fra i paesi che maggiormente hanno contribuito al programma del festival, spiccano senza ombra di dubbio gli Stati Uniti con 27 film presenti, la Francia con 14, la Spagna con 13 e l’Italia con 11; tra gli altri si segnala la forte presenza della Corea del Sud, approdata con sette pellicole di cui quattro del regista LeeSong Hee-il, autore attento e narratore rigoroso della storia sociale del suo paese.

Der Kreis (The Circle) di  Stefan Haupt

Der Kreis (The Circle) di Stefan Haupt

Il TGLFF ha, inoltre, avuto la possibilità di attingere, per il suo vasto programma, dai recenti archivi della Berlinale, uno dei più grandi festival cinematografici internazionali. Sono infatti nove i film che approdano a Torino direttamente dalla Germania: nel concorso lungometraggi sarà possibile ammirare Der Kreis (The Circle) di  Stefan Haupt, Hoje eu quero voltar sozinho (The Way He Looks) di Daniel Ribeiro (il cui corto omonimo vinse il TGLFF nel 2011) e Test di Chris Mason Johnson, tra i documentari compare invece The Dog di Allison Berg e Frank Keraudren e tra i cortometraggi Vetrarmorgun (Winter Morning) di SakarisStórá, la prima pellicola con argomentazioni omosessuali proveniente dalle Isole Faroe. Fuori concorso sono invece proposte le pellicole Ye (The Night) di Zhou Hao e Ya-gan-bi-haeng (Night Flight) di Leesong Hee-il, ed i corti iBhokhwe (The Goat) di John Trengove e El carro azul (The Blue Car) di Valerie Heine.

DALLA RUSSIA CON AMORE - Tra le diverse argomentazioni che ogni anno il festival torinese affronta, quest’anno risalta immediatamente l’attenzione rivolta alle comunità LGBT viventi negli stati dell’ex Unione Sovietica, da sempre vittime di costanti discriminazioni e recentemente tornati protagonisti della stampa internazionale a seguito delle Olimpiadi invernali di Sochi. La sezione dedicata a questo delicato argomento si intitola Dalla Russia con amore e raccoglie film e documentari che testimoniano la terribile quotidianità vissuta da donne e uomini gay in un paese in cui il riconoscimento dell’omosessualità sembra essere ancora troppo lontano. La sezione comprende due lungometraggi, Sayat Nova (Il colore del melograno) di Sergej Parajanov e Campaign of Hate: Russia and Gay Propaganda di Michael Lucas, e tre corti, The Beginning di Eleonora Zbanke, I Love Her di Darya Perelay e I’ve Only Just Begun di Elias Koskimes, che, con la durezza e l’autenticità necessariamente richiesta, mostreranno agli occhi degli spettatori l’orrore della discriminazione.

Flawless di Joel Schumacher con Philip Seymour Hoffman

Flawless di Joel Schumacher con Philip Seymour Hoffman

OMAGGI AI GRANDI DELL’ARTE - La kermesse, incredibilmente ricca di eventi e proiezioni di alto livello, si compone poi di tre pellicole che omaggiano grandi leggende del mondo dell’arte. Sarà così proiettato il film Caravaggio di Derek Jarman (di cui ricorre il ventesimo anniversario dalla scomparsa), Flawless di Joel Schumacher per ricordare il grande attore Philip Seymour Hoffman, e Lou Reed’s Berlin di Julian Schnabel, in onore del leader dei Velvet Underground e della sua indimenticabile ed intramontabile musica.

Nino Frassica

Nino Frassica

ANNIVERSARIO RAI: UN PERCORSO TRA MONDO GAY E TV - Oltre a ricordare grandi personaggi del mondo dell’arte, il Torino Gay & Lesbian Film Festival propone un percorso interessante ed originale dedicato al sessantesimo compleanno della nascita della TV pubblica; in onore di questo festoso compleanno, è stata preparata una splendida proiezione, curata da Enrico Salvatori, che racconta il rapporto tra il mondo gay e la televisione. Questo percorso storico affronta le diverse tappe di una relazione non sempre facile, spesso frenata dal sentire della società e strettamente connessa alle evoluzioni ed involuzioni del costume.
Attraverso le immagini, il filmato racconta gli anni della riforma della Rai del 1975, epoca in cui il fervore sociale e l’avvento delle due reti TV dotate di autonomia editoriale, consentirono un maggiore spazio alla trattazione della questione GLBT, fino ad allora censurata. Con il susseguirsi degli anni anche il varietà, con una difficoltà sempre minore, si apre alla comunità gay ed inizia ad ospitare personaggi come Ernst Hole, il primo comico dichiaratamente gay, e le sorelle Bandiera, arrivate direttamente dal cabaret del locale gay L’Alibi. La proiezione curata da Enrico Salvatori si articolerà di tre momenti differenti e proporrà al pubblico una puntata di Rai54, con protagonisti Pippo Baudo ed Eva Robin’s alle prese con un intenso dialogo sull’uso dell’ambiguità sessuale e del travestimento in tv; una ricerca, prodotta da RES/Raistoria, su omosessualità e repressione, e Toupet De Luxe, antologia prodotta dal Gender Bender Festival che ripropone i migliori sketch en travesti, passati in tv dal 1954 al 1977.

Adelshingst (The Noble Stud) di Sofia Priftis

Adelshingst (The Noble Stud) di Sofia Priftis

OPEN EYES: L’ALTRA ANIMAZIONE - Ricordando perennemente l’importanza sociale rivestita dal Festival e, conseguentemente, anche il ruolo educativo che questo ricopre, il TGLFF dedica ampio spazio al cinema d’animazione, così da rendere le tematiche affrontate accessibili a tutti, donandogli un inevitabile tono ironico e divertente. Nella sezione intitolata Open Eyes: l’altra animazione, curata da Massimo Fenati, autore di Gus & Waldo, sono proposti dodici cortometraggi di animazione che affrontano con ampio successo le tematiche GLBT; tra questi si potranno ammirare i lavori di Sofia Priftis e Linus Hartin, di Pascal-Alex Vincent e di Sam Berliner.

Ribelle – The Brave

Ribelle – The Brave

UN FESTIVAL ANCHE PER LE FAMIGLIE - E per avvicinare sempre più le famiglie al cinema e, in particolare, al festival in questione, con lo scopo di abbattere sempre più ogni sorta di discriminazione e garantire la parità di trattamento alle nuove generazioni, è stato istituito un evento speciale dedicato ai bambini e ai loro genitori: nella giornata di domenica 4 maggio, alle ore 10,30 presso il Cinema Massimo, sarà proiettata la pellicola di animazione Ribelle – The Brave. L’evento, organizzato in collaborazione con la rivista Giovani Genitori e Famiglie Arcobaleno, si inserisce nel progetto Cinema con bebè, che propone due proiezioni al mese dedicate a tutte le famiglie con bambini, con l’intento di avvicinarli alla settima arte.
Silvia Casassa di Famiglie Arcobaleno spiega poi come la scelta del film Ribelle non sia casuale, ma voluta proprio per legarsi al filone del Festival: «È una storia contro gli stereotipi di genere in cui una giovane principessa si ribella al suo destino e lotta per essere se stessa. Il conflitto è occasione di crescita per lei e per la madre. Entrambe ne usciranno cambiate, arricchite, più forti e più unite».
La pellicola di animazione è inclusa nel  Focus – Famiglia 2.0, composta da quattordici film in cui figli e genitori raccontano il vero significato della parola famiglia.
Sarà possibile visionare il programma completo del festival sul sito ufficiale: www.tglff.it

Alessia Telesca

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