Torino Film Festival 2014: si parte con Gemma Bovery di Anne Fontaine

Torino Film Festival, il manifesto

Torino Film Festival, il manifesto

Torino - Si accendono le luci sulla 32esima edizione del Torino Film Festival 2014, che apre ufficialmente le porte oggi 21 novembre; riflettori puntati, inevitabilmente, sulla serata di inaugurazione, che si terrà questa sera alle ore 21.30 presso l’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto con la proiezione della pellicola Gemma Bovery della regista Anne Fontaine, che presenzierà alla serata presentando il suo ultimo lavoro.

PASSIONI E TRADIMENTI AL TORINO FILM FESTIVAL - Gemma Bovery è una commedia ironica e amara, che racconta le passioni e i tormenti dell’animo di una giovane e splendida donna che ricalca, nella contemporaneità d’abito, gli amori e gli intrighi del grande romanzo di Gustave Flaubert Madame Bovary.
La pellicola è ambientata in una romantica e austera Normandia, terra serena in cui Martin (Fabrice Luchini), dopo aver fatto per anni il tortuoso lavoro di giornalista, si ritira con la moglie per fare il panettiere e per ritrovare, finalmente, un po’ di pace e tranquillità. La sua vita serena procede con grande gioia e benessere, accompagnata dalla ricoperta, non a caso, dei grandi classici della letteratura francese, fino all’arrivo in paese di una giovane coppia di sposini: Gemma (Gemma Arterton) e Charles Bovery (Jason Flemyng). Già a primo sguardo i due sembrano completamente diversi, poiché in lei ribolle la voglia di vivere, di amare, appassionarsi, e soddisfare la sua insoddisfazione cronica, mentre lui non è in grado di capire e assecondare la ribellione interiore della moglie: proprio questa mancata comunione d’intenti spingerà la bella Gemma a guardare e cercare altrove l’amore.

Gemma Bovery (fonte: filmforlife.org)

Gemma Bovery (fonte: filmforlife.org)

UNA MADAME BOVARY MODERNA - La storia ripercorre esattamente il romanzo ottocentesco di Flaubert, con le dovute correzioni del caso, che rendono il film originale e godibile, ricco di interventi goffi e buffi da parte del marito che cerca di evitare il nefasto epilogo, ma, allo stesso tempo, colmo di punte di amaro che avvicinano la protagonista ad un’insoddisfazione tangibile, concreta e reale. La regista Anne Fontaine mantiene inalterata la malinconia di Madame Bovary, sentimento coadiuvato anche dalla scenografia naturale della Normandia, verde e glaciale, perfetto scenario che unisce l’humour inglese alla raffinatezza francese, donando al racconto un perfetto di mix di sensazioni ed emozioni positive e negative.

GEMMA BOVERY COME TAMARA DREWE - Gemma Bovery è un perfetto racconto romantico di una donna d’altri tempi, innamorata della vita e dell’amore, che si ribella alle oppressioni di un’unione troppo stretta ad un uomo che sembra non voler accettare la sue vera natura; personaggio complesso e articolato, il ruolo è stato dato, con grande sicurezza e convinzione, a Gemma Arterton, valida attrice che indossa tutte le caratteristiche di una donna forte e tormentata come la protagonista del film.
La bella Arterton, non ha caso, fu interprete di un personaggio similare, ma meno austero rispetto a quello di Gemma Bovery, nella commedia inglese Tamara Drewe, che raccontava ugualmente le passioni amorose di una giovane e bellissima donna tornata nel paese di nascita dopo vari “ritocchi” fisici. Oltre ad avere in comune i tradimenti e l’attrice protagonista, inoltre, Tamara Drewe e Gemma Bovery condividono la penna di Posy Simmonds, scrittrice di graphic novel e firmataria di entrambe le novelle dai cui sono stati tratti gli eccellenti film.

Gemma Arterton, interprete di Gemma Bovery e Tamara Drewe (fonte: mongrelmedia.com)

Gemma Arterton, interprete di Gemma Bovery e Tamara Drewe (fonte: mongrelmedia.com)

Difficile quindi non notare parallelismi e similitudini tra i risvolti delle pellicole che hanno in comune lo spiccare della figura femminile felicemente instabile ma forte e fiera del suo essere, al cospetto di uomini che paiono, a volte, delle macchiette incapaci di confrontarsi con lo spirito femminile; le due pellicole, al tempo stesso, differiscono dalla narrazione che evidenzia due differenti stili cinematografici, uno inglese, uno francese, accomunati da umorismo ed ironia che, però, appaiono indissolubilmente diversi.

E come inizio di Torino Film Festival 2014 non sembra essere affatto male poiché, in una sola serata, sarà possibile divertirsi e sorridere e, perché no, rispolverare anche uno dei grandi classici della letteratura francese che trova spazio sul grande schermo in modo innovativo e piacevole.

Alessia Telesca

foto: filmforlife.org; mongrelmedia.com

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