Torino, case ai rom e tasse agli italiani. La protesta sul web

case ai rom

Fonte: torinotoday.it

Si è scatenata sul web la polemica degli abitanti di Torino che, dopo lo sgombero del campo nomadi di lungo Stura Lazio hanno visto i rom trovare riparo in un social housing privato. Le famiglie rom potranno restare nelle case per un tempo non superiore ai due anni e dovranno pagare le utenze, ma questo non è bastato ai torinesi.

LA CRISI NON AIUTA L’INTEGRAZIONE – Lo sgombero del campo rom di lungo Stura Lazio e la successiva sistemazione di alcune famiglie in abitazioni temporane e dotate di tutti i confort non è andata proprio giù ai torinesi che in questi giorni si trovano, come tutti gli italiani a fare i conti con la rata della mini imu, l’aumento delle tasse e un potere d’acquisto sempre minore. Chi non arriva a fine mese si ritrova a non poter pagare l’affitto rischiando di perdere la casa. Le abitazioni date ai rom, in realtà, garantiranno loro un riparo per due anni, al termine dei quali dovranno imparare a cavarsela da soli. Gli appartamenti sono forniti di tutti i confort: hanno letti, sedie, tavoli angolo cottura e servizi igienici «Queste persone vivono meglio di quello che crediamo. Quando noi italiani andiamo a chiedere aiuto le istituzioni ci sbattono la porta in faccia. Loro, invece, ci passano davanti», ha dichiarato Angela (cittadina torinese) al Torino Today.

LA POLITICA SI DIVIDE– La politica torinese sull’argomento resta divisa: Fabrizio Genco e Nadia Conticelli, della circoscrizione sei di Torino sottolineano che i fondi usati sono stanziati dalla comunità europea in maniera specifica per i rom e che quindi non possono essere usati per altri scopi. Il Pdl dice la sua tramite i consiglieri Domenico Garcea e Roberta Borio:« bisogna vigilare sull’operato del Comune con l’assegnazione delle case. I nomadi non devono prendere la residenza in Corso Vigevano altrimenti rischiamo che sulle sponde del torrente stura ci finiscano i torinesi». Molto più duro Fabrizio Ricca, capogruppo della Lega Nord:«due pesi e due misure vengono adottati dalla città. Fosse per me le baracche le avrei rase al suolo con delle ruspe».


Serena Prati 

@Se_Prati 

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