Topolino incontra Dalì, un piccolo cult in edicola

Le chine di Giorgio Cavazzano e i testi di Roberto Gagnor per un piccolo cult da collezione: Walt Disney “convoca” i suoi tre personaggi-simbolo e li porta a Los Angeles a conoscere lo stravagante genio spagnolo. Deliziosa la grafica surrealista della storia, che tratteggia in puro stile disneyano l’incontro da cui nacque il cortometraggio “Destino”

di Francesco Guarino

Walt Disney e Salvador Dalì: l'incontro tra due geni (quest4belonging.com)

Il genio Disney continua a non avere età: la mostra “Salvador Dalì. Il sogno si avvicina”, di stanza a Milano a Palazzo Reale fino al 30 gennaio 2011, regala agli autori di via Sandri l’occasione per realizzare un piccolo capolavoro. Nel numero 2861 di Topolino, in edicola oggi, c’è infatti una perla, disegnata dallo storico maestro Giorgio Cavazzano e sceneggiata da Roberto Gagnor: “Topolino e il surreale viaggio nel destino” è il titolo della storia che trasporta il pianeta Disney nell’universo Dalì.

DESTINO – L’omologo fumettesco di Salvador Dalì incontrerà Topolino, Pippo e Paperino, assieme al loro padre-creatore Walt Disney, nella Los Angeles del 1946. Paesaggi e personaggi sono ridefiniti in chiave surrealista, grazie all’abilità grafica di Cavazzano, la cui prima storia sul più diffuso settimanale Disney risale addirittura al 1962, quando le sue chine inchiostrarono la storia Paperino e la gloria nazionale, disegnata dal mostro sacro Romano Scarpa. Nelle venti tavole della storia non mancheranno i riferimenti espliciti alle opere di Dalì, come i fondali de Il paesaggio con fanciulla, il divano a forma di labbra femminili presente ne La sala Mae West e gli storici orologi molli visti in La persistenza della memoria. Fumetti a parte, l’incontro Disney-Dalì non è frutto di fantasia: un anno prima, nel 1945, i due geni si incontrarono realmente negli Stati Uniti e il loro sodalizio diede vita al cortometraggio Destino. L’opera rimase incompiuta a causa della crisi economica che colpì gli Studios americani Disney nel dopoguerra, ma nel 1999 il nipote di Walt, Roy Edward, rispolverò il progetto e ne assegnò la realizzazione definitiva agli Studios di Parigi, che nel 2003 realizzarono la versione definitiva. È possibile ammirare la proiezione di Destino proprio alla mostra su Dalì in corso a Milano, lungo il cui percorso i sei minuti del cortometraggio verranno riproposti ininterrottamente.

Foto homepage: softsia.com

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