Tlaloc, un robot archeologo

tlaloc archeologia messico (blogspot.com)

Il robot Tlaloc, protagonista dell'archeologia messica (blogspot.com)

Teotihuacan (Messico) – Un piccolo robot, Tlaloc II, di circa 90 centimetri, ha ottenuto brillanti risultati nel sito archeologico di Teotihuacan. Una città abbandonata, a circa un’ora a nord da Città del Messico, è stata una delle più grandi del mondo e oggi è un importante centro archeologico per comprendere le passate civiltà centroamericane, è stata lo scenario di questa interessante operazione tecnologica, che sembra poter indicare interessanti sviluppi anche su altri teatri d’indagine. Lo riferisce il sito Bldgblog, che riporta i primi risultati di questa operazione archeologica.

Il robot si chiama Tlaloc II, come il dio azteco della pioggia, ed è dotato di una videocamera che gli permette di trasmettere costantemente immagini di ciò che lo circonda; grazie a un braccio meccanico, controllabile in remoto dagli operatori, Tlaloc è in grado di rimuovere eventuali ostacoli e interagire con l’ambiente circostante. Viste le piccole dimensioni e la notevole mobilità, Tlaloc è in grado di aprire nuove porte all’archeologia, affrontando esplorazioni finora impossibili.
Il robot è composto da tre diverse parti: un rover simile a quelli impiegati per l’esplorazione di Marte, un veicolo dotato di telecamere a infrarossi e un meccanismo per raccogliere le immagini.
Per due mesi Tlaloc ha indagato nei sotterranei del tempio di Quetzalcoatl, la divinità rappresentata da un serpente piumato estremamente diffusa nell’area, rimandando agli archeologi le immagini di tre passaggi, fino a questo momento ignoti e mai esplorati in precedenza.

L’importanza di questa scoperta è ancora da chiarire. “Penso che il tunnel sia un elemento centrale intorno a cui è stato costruito l’intero centro cerimoniale – spiega Sergio Gomez, uno degli archeologi del team che ha lavorato con Tlaloc – questo è uno dei posti più sacri. Speriamo di poter trovare i resti di coloro che governavano Teotihuacan”.
Teotihuacan è stata una delle più grandi città dell’antichità; caduta secoli addietro, le sue rovine sono sempre stata un’attrazione e una possibile chiave di lettura per la storia antica del continente americano.

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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