‘Thor The Dark World’ – Il dio del tuono torna al cinema

Il poster internazionale del film

Il poster internazionale del film

Sono passati appena due anni da quando il possente dio del tuono Thor, creato dalle geniali menti di Stan Lee e Jack Kirby nel 1962, ha fatto il suo ingresso, dopo i “colleghi” Spiderman, Hulk e Iron Man, nel mondo cinematografico, con l’omonimo (e un po’ scialbo) film del 2011 diretto da Sir Kenneth Branagh, il regista e attore inglese autore di diversi adattamenti di classici shakespeariani sul grande schermo, come Pene d’amor perdute nel 2000 e As You Like It – Come vi piace nel 2006. Intepretato da Chris Hemsworth, nel ruolo del possente eroe con mantello rosso e martello volante, da Natalie Portman (Jane Foster), Anthony Hopkins (Odino) e Tom Hiddleston (il perfido Loki), Thor The Dark World, da oggi nelle sale italiane, è il secondo capitolo della saga del dio del tuono e il primo titolo della cosiddetta “seconda fase Marvel“, che continuerà nel 2014 con Captain America – The Winter Soldier, The Amazing Spiderman 2, The Avengers – Age of Ultron e X-Men – Days of a Future Past.

LA STORIA – Dopo aver sconfitto i terribili Chitauri guidati dal perfido Loki, grazie all’alleanza con i Vendicatori (gli Avengers dell’omonimo film), Thor è tornato nel regno di Asgard, dopo aver rinchiuso nelle prigioni del palazzo il crudele fratello e aver lasciato l’amata dottoressa Jane Foster sulla Terra. Ma una nuova minaccia, più potente degli alieni appena sconfitti, sembra minare di nuovo la pace tra i nove mondi: l’allineamento di questi ha infatti risvegliato una potente forza oscura da tempo sopita, l’Aether, e con lei anche il suo creatore, il terribile Malekith (Christopher Eccleston), il re degli Elfi Oscuri, sconfitto in tempi remoti dal padre di Odino, Bor. A causa dei campi magnetici creati dall’allineamento dei mondi, Jane Foster raggiunge casualmente il luogo dove è custodita la malefica forza, che si impossessa del suo corpo mortale. Thor decide, allora, di portare Jane ad Asgard per curarla, non senza il disappunto del padre Odino, ma Malakeith, che è in grado di percepire la presenza dell’Aether, invade Asgard con un’incredibile armata, intenzionato, una volta eliminato Odino e la sua famiglia, a prendere possesso di tutti i nove mondi, compresa la Terra. Thor si vede allora costretto, con non poco disappunto, a chiedere l’aiuto di suo fratello Loki, con il quale tenterà di salvare ancora una volta l’equilibrio dell’intero universo.

Tom Hiddleston (Loki) e Chris Hemsworth (Thor) in una scena del film

Tom Hiddleston (Loki) e Chris Hemsworth (Thor) in una scena del film

CAMBIO DI PROSPETTIVA - Dopo Kenneth Branagh, la regia del secondo episodio della saga di Thor passa nelle mani di Alan Taylor, regista certo più familiare ai meccanismi narrativi delle serie televisive che non a quelli cinematografici (ha diretto infatti, tra i tanti, alcuni episodi de I Soprano e Il trono di spade). A differenza di Branagh, concentrato più sulla conflittualità insita nel trio Odino-Thor-Loki e poco attento al ritmo e all’essenza “fumettistica” del film, la regia di Taylor apporta, finalmente, una buona dose di azione e spettacolarità coinvolgente, esaltate debitamente da un buon 3D. Il secondo capitolo della saga cambia quindi direzione rispetto al precedente, concentrandosi sull’evoluzione del protagonista, preparato a ereditare il potere del padre e diventare quindi re, ed esplorando i rapporti tra i vecchi e i nuovi personaggi.

UN’INSOLITA ALLEANZAThor The Dark World approfondisce quindi il conflitto tra il protagonista principale e il suo astuto e crudele fratello Loki, senza dimenticare, stavolta, neanche il personaggio di Jane Foster, che nel primo capitolo della saga sembrava non avere il benché minimo spessore. Forse poco sfruttato all’interno della pellicola, il personaggio di Loki, che da temibile nemico si trasforma in un insolito, inaspettato e per giunta divertente aiutante, offre al film un respiro più ampio e la possibilità di apportare la giusta dose di verve e tensione a una storia dai ritmi concitati (valorizzati dalle scene d’azione) che si libera da inutili toni teatrali e si riappropria dell’ironia e dell’azione tipica dei fumetti Marvel, inserendo un nuovo inquietante nemico, il re degli Elfi Oscuri Malekith (interpretato da Cristopher Eccleston, il “Dottor Who” della nona edizione dell’omonima serie televisiva britannica).

Ironia, azione, sentimento e un buon 3D: sono questi gli elementi che fanno di Thor The Dark World un ottimo sequel e un film che riesce a risollevare una saga partita non proprio con il piede giusto. Se queste sono le premesse per la “fase due” della storica casa editrice di fumetti, possiamo affermare con certezza che il prossimo anno riserverà a tutti i fan dei mitici supereroi delle sorprese davvero interessanti.

(Foto: cineblog.it; businessinsider.com)

David Di Benedetti

@davidibenedetti

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews