The Wolf of Wall Street, il grande ritorno di Scorsese e DiCaprio

Il 23 gennaio approderà nelle sale italiane 'The Wolf of Wall Street', il nuovo attesissimo e spiazzante film di Martin Scorsese con un grande Leonardo DiCaprio in odore di Oscar

Il poster del film

Il poster del film

Sesso, droga, alcool e quintali di denaro. In The Wolf of Wall Street, il nuovo attesissimo film di Martin Scorsese, in uscita nelle sale italiane giovedì 23 gennaio, c’è veramente di tutto. Abbandonati i toni naïf e malinconici del suo pluripremiato Hugo Cabret, il regista italo-americano torna in scena con un film che, visti i contenuti, non mancherà di far parlare di sé.

“UN CALIGOLA MODERNO” – Tratto dall’autobiografico romanzo omonimo di Jordan Belfort, il broker della finanza divenuto miliardario a soli 26 anni e caduto in rovina a 36 perché indagato dall’FBI per riciclaggio di denaro, The Wolf of Wall Street segue la folle cavalcata del giovane Belfort, interpretato da un meraviglioso Leonardo DiCaprio, dal momento del suo arrivo negli uffici finanziari di Wall Street a soli 21 anni. Grazie ai consigli del suo mentore Mark Hanna (interpretato da un Matthew McConaughey impeccabile ed esilarante), il giovane Jordan si trasforma ben presto in un corrotto manipolatore dei mercati e in un vero cowboy della Borsa. Mentre le sue tasche si riempiono di milioni, Jordan sceglie di spendere i suoi lauti guadagni in un’infinita gamma di afrodisiaci: donne, cocaina, yacht, automobili e una super villa di lusso, con tanto di piscina e moglie supermodella al seguito (che nel film ha il volto, e soprattutto il corpo, della bella Margot Robbie, già vista in Questione di tempo di Richard Curtis). Ma proprio mentre la ricchezza di Jordan sale senza controllo e la sua società Stratton Oakmont sguazza nella gratificazione edonistica più estrema, la SEC e l’FBI iniziano a tener d’occhio il suo gigantesco impero e chi, con lui, si è impegnato a costruirlo.

Leonardo DiCaprio (Jordan Belfort) e Matthew McConaughey (Mark Hanna) in una scena del film

Leonardo DiCaprio (Jordan Belfort) e Matthew McConaughey (Mark Hanna) in una scena del film

PROFUMO DI OSCAR – Fortemente voluto da Leonardo DiCaprio (che del film è anche produttore) alla sua quinta collaborazione con Scorsese, The Wolf of Wall Street profuma di Oscar lontano kilometri: la regia di Scorsese non mancherà certo la sua ormai consueta nomination agli Academy, così come non sarà da meno il suo attore protagonista, che dopo aver mancato per un soffio la statuetta d’oro per The Aviator e The Departed (e, ancora bambino, per Buon compleanno Mister Grape), si spera riesca, stavolta, a guadagnare l’ambito (e dovuto) premio dopo aver portato a casa il meritatissimo Golden Globe lo scorso 12 gennaio. Il titolo del film non avrà poi fatto a meno di ricordare a molti il film del 1987 diretto da Oliver Stone, Wall Street appunto, con lo strepitoso Michael Douglas (vincitore dell’Oscar per la miglior interpretazione maschile) nel ruolo di Gordon Gekko (citato, per altro, anche in The Wolf of Wall Street), l’avido broker che favorisce un giovane e ignaro Charlie Sheen per poi sfruttarlo e condurlo alla rovina. Ma più che il film di Stone, con il quale esiste qualche somiglianza soprattutto nelle scene iniziali, The Wolf of Wall Street ricorda, per certi versi, un altro film di Scorsese, Casino del 1995, nel quale la ricchezza guadagnata con perseveranza (e con la frode) dal protagonista Sam “Asso” Rothstein – Robert De Niro (e con essa i suoi sogni e le sue certezze) veniva demolita in un lampo (così in The Wolf of Wall Street l’impero e i sogni di gloria costruiti dal protagonista si sfaldano in un batter d’occhio per l’inesorabile e cieco volere della Provvidenza). E ancora, così come in Quei bravi ragazzi Ray Liotta e i suoi compari mettevano su un gigantesco giro di droga arrivando a guadagnare cifre esorbitanti, così Leonardo Di Caprio e i suoi imprevedibili sodali creano una truffa gigantesca ai danni dello Stato e di ignari cittadini privati.

Martin Scorsese e Leonardo DiCaprio sul set del film

Martin Scorsese e Leonardo DiCaprio sul set del film

UNA PROVA AUDACEThe Wolf of Wall Street va poi ben oltre la critica all’assenza di etica nel sistema finanziario presente nel film di Oliver Stone, colorandosi a tratti di un velato antipatriottismo (i protagonisti, pur di far soldi, ingannano i clienti vendendo azioni di poco valore ma guadagnando su di esse commissioni strabordanti al grido di “F**k U.S.A.!”) e pone allo spettatore il dilemma del giudicare un uomo che, pur avendo frodato lo Stato e milioni di cittadini, ha inseguito il suo personale “sogno americano” diventando un self-made man di indubbio successo (si spiegherebbe così, forse, la fredda accoglienza del film in patria da parte di alcuni critici). The Wolf of Wall Street è un film audace come il suo protagonista, è una pellicola che segue gli schemi per poi romperli all’improvviso: la regia di Scorsese è audace, spiazzante e dinamica, quasi sperimentale, e la sceneggiatura, scritta da Terence Winter, autore della fortunata serie Boardwalk Empire con Steve Buscemi, è una vera e propria esplosione di ironia, sarcasmo e cinismo. Ma il fulcro vero del film, il centro gravitazionale della storia, il motore che traina l’imponente macchina narrativa di Scorsese (3 ore nette di film) non può che essere DiCaprio, che ancora una volta dimostra di essere un attore poliedrico, maturo e pieno di talento, pronto a mettersi alla prova.

Una prova che, glielo auguriamo volentieri, almeno stavolta potrebbe servirgli a guadagnare quella statuetta più volte meritata e, inspiegabilmente, più volte negata.

David Di Benedetti

@davidibenedetti

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