The wedding singers: le emozioni delle donne del rock

Una scena della pièce 'The wedding singers'

Una scena della pièce ‘The wedding singers’

Genova – Ancora pochissimi giorni separano il pubblico teatrale della città di Genova dal debutto di The wedding singers, lo spettacolo prodotto dal Teatro della Tosse in scena da giovedì 13 a sabato 15 febbraio.

LA DONNA ATTRAVERSO LA MUSICA - La pièce nasce dalla penna di Luca Ragagnin ed è diretta dal regista Emanuele Conte, già collaboratori per lo spettacolo 2984, rivisitazione in chiave contemporanea del classico di George Orwell 1984, prodotto nel 2009 dal Teatro della Tosse e che vide la straordinaria partecipazione di Enrico Ghezzi. Il proficuo rapporto tra i due ha dato vita, quest’anno, a The wedding singers, originale opera che indaga sul mondo femminile e lo espone al pubblico con un concentrato di recitazione e musica. Protagoniste della storia sono nove cantanti, di cui si raccontano le passione e le  interiorità, le loro diversità e, soprattutto, la particolarità dell’essere donna con tutte le complessità e le stranezze che questo comporta.
Le nove cantanti sono accomunate dall’intenso amore per la musica ma, avendo personalità e fattezze diverse, le melodie e le note, suonate durante la narrazione, sono differenti e variano ad ogni cambio di racconto. Si alternano così suoni e stati d’animo contrastanti ed eterogenei, passando dalla poesia alla rabbia, dalla fragilità alla forza d’animo, con il semplice cambio di musica.
Le canzoni e le artiste raccontate sono celeberrime e portano i nomi di Janis Joplin, Nina SimoneSandy Denny, Laura Nyro, Karen CarpenterNicolette Larson, Judee Sill, Dusty Springfield e Nico, musiciste leggendarie e dal talento indiscusso ma, prima di tutto, appartenenti all’universo femminile. «Ad accomunare queste è il dolore privato, a volte tragico, a volte più obliquo, che la loro vita professionale ha nascosto. In loro, infatti, c’è un forte divario tra il ruolo pubblico dell’artista e la loro vita privata. Io volevo indagare questa parte nascosta, le pieghe di esistenze borderline. Anche usando l’immaginazione, perché queste non sono biografie ma finzione teatrale innestata su una documentazione storica- biografica. Ogni monologo, poi, porta alla canzone che le rappresenta meglio», racconta l’autore Luca Ragagnin, narrando l’intento e l’ispirazione della sua opera.

Angela Baraldi in 'The wedding singers'

Angela Baraldi in ‘The wedding singers’

UN SOLO VOLTO PER NOVE MUSICISTE - La particolarità della messa in scena è che queste nove splendide donne hanno sempre il volto della stessa attrice, Angela Baraldi, che con incredibile maestria dona personalità ed espressioni variegate e sempre diverse a se stessa e al suo corpo, cercando di impersonarsi nel conflitto che queste vivevano, continuamente divise tra vita privata e pubblica. La Baraldi stessa le definisce come «Donne che sono vissute in un’epoca in cui la discografia era un mondo molto maschile ed erano percorse dall’ansia di non deludere il pubblico, dal continuo sforzo per essere accettate. Sul palco, le sentiamo parlare da un non luogo, dall’aldilà. Già pacificate con il loro passato, che raccontano nei monologhi anche con ironia. Sono eroine romantiche, in un certo senso: tutte si sono legate a un destino. E non sono nemmeno spose, ma cantanti da matrimonio, al centro di un incrocio di destini», captando, per la sua interpretazione, le difficoltà dell’essere donna in un mondo fatto di soli uomini.

Con grande carisma e minuziosità, il trio composto da Luca Ragagnin, Emanuele Conte e Angela Baraldi mette in scena un’opera inventata e nata dalla creatività dello scrittore, ma che descrive un’epoca ed un vissuto autentico e riconoscibile dalle canzoni delle favolose artiste descritte.

Alessia Telesca

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