‘…The Stories We Could Tell’, il nuovo disco dei Mr. Big

Mr. Big  - loudwire com

Pat Torpey, Paul Gilbert, Billy Sheehan ed Eric Martin: i Mr. Big (loudwire.com)

A tre anni e mezzo di distanza dal precedente album, lo spettacolare What If…, i Mr. Big tornano nei negozi con l’ottava prova discografica in studio, intitolata …The Stories We Could Tell. Un album che segue di poche settimane le allarmanti notizie sullo stato di salute del batterista Pat Torpey, a cui è stato diagnosticato il morbo di Parkinson. Una notizia che ha sconvolto tutti i fan della band californiana, nonostante le dichiarazioni del musicista, che ha voluto rendere pubblico il suo problema di salute, confemino la sua voglia di combattere contro la malattia e continuare a fare musica. Durante il tour di supporto all’album il suo posto dietro le pelli verrà preso da Matt Starr, con lo stesso Torpey che raggiungerà sul palco la band solo in alcuni brani, in particolare durante gli show acustici. Tornando alla musica, …The Stories We Could Tell, ha l’arduo compito di eguagliare il bellissimo What If…, una delle migliori pubblicazioni rock del 2011, testimonianza di una band in forma smagliante e ancora piena di idee.

GRANDE ROCK – L’apertura è affidata a Gotta Love The Ride, un classico hard rock dal gran groove condito da un magistrale assolo di Paul Gilbert. Segue I Forget To Breathe, altra brillante prova di dinamismo e tecnica. Completa il trittico di apertura Fragile, un rock di gran classe forte di un ritornello orecchiabile, come da migliore tradizione di casa Mr. Big. Satisfied è un altro capitolo ben riuscito di questo disco: un irresistibile rock anthemico dal gusto bluesy. In ogni album dei Mr. Big che si rispetti non possono mancare le ballate. Ed ecco quindi che arriva il primo brano acustico: The Man Who Has Everything è una perla preziosissima, dove la voce di Eric Martin brilla come sempre, fornendo un’interpretazione ricca di passione. Segue quindi la tecnicissima The Monster in Me: introdotta da una mitragliata di chitarra e basso a braccetto, la canzone si sviluppa poi in un midtempo dalla costruzione articolata ricca di groove e impreziosita da un eccellente lavoro alla chitarra da parte del mai scontato Paul Gilbert e dal solito basso eclettico di Billy Sheehan. Dopo un concentrato di tecnica si torna verso un formato canzone più classico con What If We Were New?, un ottimo brano che torna a virare verso sonorità rock-blues.

Mr. Big-thestorieswecouldtell - nurocks com

La copertina di ‘…The Stories We Could Tell’ (foto via: nurocks.com)

BALLATE E LEGNATE – La successiva East/West è una splendida ballata estiva da autoradio dove AOR e classic rock sono mescolati con sapienza: uno dei migliori capitoli del disco. Si prosegue quindi con un altro trittico ben riuscito, composto dalla martellante The Light of the Day, dalla dolce ballata Just Let Your Heart Decide e dalla grintosa It’s Always About That Girl. C’è spazio quindi per un’altra manciata di brani: Cinderella Smile è un buon midtempo tutto sommato trascurabile nell’economia di un album che ha già offerto capitoli di grande spessore; e infine la titletrack The Stories We Could Tell caratterizzata da un gran groove e da una prova tecnica di ogni componente del quartetto che sintetizza perfettamente la filosofia di una band come i Mr. Big: tecnica sopraffina messa al servizio della melodia.

AVANTI COSI’ – Promosso pienamente questo nuovo …The Stories We Could Tell, ennesima prova di una band che sembra possedere l’elisir dell’eterna ispirazione musicale. Se proprio vogliamo fare i pignoli, possiamo sottolineare come in …The Stories We Could Tell manchi forse il brano devastante da legnate sui denti (sullo stile di American Beauty o Colorado Bulldog, tanto per fare un paio di esempi). Inoltre si può tranquillamente affermare che il precedente What If… è un album migliore, più completo e più variegato. Ma si trattava di un disco quasi perfetto, a cui era veramente difficile dare un seguito degno, cosa invece accaduta con questo …The Stories We Could Tell, una prova di grande, grandissimo rock.

Voto: 7,5

Alberto Staiz

@AlStaiz

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