The Moving Project, un musical contro il disagio sociale

Roma – Palcoscenico, musica e movimento. Basta poco per arginare il fenomeno dell’autoesclusione dei giovani e recuperarli con la creatività prima di perderli per sempre. Questo è il tema che verrà discusso domani a Roma, in una conferenza stampa alle ore 10.00, presso la sala delle bandiere al Campidoglio, quando si presenteranno i risultati di “The Moving Project”. The Moving Project è un  progetto cofinanziato dal programma Leonardo da Vinci (nato nel 2009) che si pone l’obiettivo di offrire alternative flessibili e innovative per arginare l’esclusione sociale giovanile, come può essere ad esempio la musica e il teatro.

Per questo motivo è stato scelto un percorso creativo che utilizza la commedia musicale. Il musical scelto è il Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare. Il target del progetto sono i cosiddetti NEET (Not in Education, Employment or Training) che, secondo i dati della Commissione Europea, comprendono più di un terzo dei giovani europei tra i 15 e i 24 anni. L’iniziativa ha interessato tre Paesi (Italia, Spagna e Gran Bretagna) e si è conclusa con un’emozionante performance finale, andata in scena il 24 giugno 2011 a Liverpool sul glorioso palco della Lipa.

“Il fenomeno dell’autoesclusione giovanile è in aumento e la crisi economica rischia di trasformare tale problematica in un vero dramma europeo”. A riferirlo è Anne Francoise Storz, coordinatrice generale di The Moving Project. Questi pochi ingredienti costituiscono la ricetta per prevenire in maniera non convenzionale questo disagio sociale che rischia di dilagare sempre di più, soprattutto in una realtà difficile come questa che i giovani ogni giorno si trovano a combattere.

I circa 60 ragazzi coinvolti nel progetto sono coloro che hanno vissuto situazioni originarie di disagio come casi di tossicodipendenza, di piccola criminalità, di abbandono scolastico, di complesse problematiche familiari e personali. In generale sono accomunati dall’apparente mancanza di prospettive per il futuro. In particolare, a Crotone sono stati scelti 19 giovani (9 maschi e 10 femmine di cui 3 stranieri, 1 marocchino e 2 serbi), che sono diventati protagonisti del musical realizzato in collaborazione con il Teatro Stabile della città. I ragazzi sono stati selezionati grazie a delle consultazioni con i locali centri di impiego, le case famiglia, i servizi sociali e il provveditorato agli studi.

Alla conferenza parteciperà anche il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, la coordinatrice generale del progetto Moving, l’Assessore alle Pari opportunità e politiche sociali della Provincia di Crotone, Stanislao Zurlo, e altri politici.

Il musical diventa quindi un’esca per attirare i ragazzi e trasmettere loro le competenze necessarie per essere socialmente attivi. Tutto questo permetterà un inserimento in dinamiche relazionali, aumentando la loro sicurezza e fiducia? Possibile. I progetti più informali e piacevoli, infatti, sono quelli che riescono di più. Allora l’inclusione non è più un sogno…

Chiara Campanella

 

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