The Lego Movie, gli storici mattoncini approdano sul grande schermo

Da oggi nelle sale italiane il primo film realizzato interamente con i leggendari mattoncini componibili LEGO

Il poster del film

Il poster del film

3.863.484: è questo il numero dei mattoncini targati LEGO che sono stati impiegati nella realizzazione di The Lego Movie, il primo film ispirato alle storiche costruzioni giocattolo, in uscita quest’oggi nelle sale italiane (distribuito da Warner Bros. Pictures) dopo aver sbancato il botteghino negli USA con quasi 130 milioni di dollari incassati dal suo esordio nelle sale.

LA STORIA – Protagonista di The Lego Movie è il giovane omino di plastica Emmet (doppiato nella versione originale dall’attore Chris Pratt), un giovane e sempre allegro operaio che conduce la sua vita seguendo un manuale di istruzioni, cantando sempre la stessa canzone pop trasmessa a ripetizione alla radio, comportandosi sempre da buon vicino e da bravo lavoratore nel cantiere in cui è impiegato. Un giorno, Emmet, distratto dalla presenza di una giovane ragazza, Wyldstyle (Elizabeth Banks), cade accidentalmente in una fossa buia e profonda all’interno del cantiere, e finisce per ritrovarsi incollato al leggendario “Pezzo Forte”. Il “Pezzo Forte”, secondo la Profezia dello strambo ma saggio Vitruvius (doppiato da Morgan Freeman), farà di Emmet “Quello Speciale”, il paladino degli abili Mastri Costruttori che guiderà la rivolta contro il malvagio Lord Business (Will Ferrell), maniaco dell’ordine e del controllo. L’unico problema è che Emmet non ha proprio niente di speciale… anzi, è forse l’omino più ordinario di tutto il mondo LEGO.

DA BATMAN A MICHEL GONDRYThe Lego Movie è stato realizzato grazie alla combinazione della tecnica dello stop motion e del CGI (Computer Generated Imaginery), tecniche ben note al grande schermo e qui applicate davvero con maestria per guidare i famosi e piccoli omini di plastica nelle loro strampalate avventure attraverso i vari mondi creati dalla LEGO, la storica casa di produzione danese dei mattoncini componibili fondata nel 1932. Le leggendarie costruzioni hanno trovato negli anni felici declinazioni ideate per celebrare, ad esempio, saghe cinematografiche come Star Wars e Il Signore degli Anelli, ma anche personaggi dei fumetti come Batman (che nel film è uno degli aiutanti del protagonista, doppiato nella versione originale da Liam Neeson, in quella italiana da Claudio Santamaria). I LEGO hanno trovato applicazione anche nel mondo dell’arte: l’artista polacco Zbigniew Libera ha prodotto una serie provocatoria di confezioni LEGO intitolata Campo di concentramento LEGO, ed ambientata, appunto, in un campo di concentramento; l’artista italiano Stefano Bolcato dipinge dal 2007 dei tableaux vivants con personaggi LEGO coinvolti in fatti di cronaca; il regista Michel Gondry ha realizzato una versione digitale del video Fell in Love With a Girl dei White Stripes girando prima una versione reale del video e digitalizzando poi il risultato, rigirandolo poi interamente ricalcando le immagini reali con i mattoncini.

LEGO

LA CREATIVITÀ CONTRO L’OPPRESSIONE – Il primo film interamente realizzato con gli storici mattoncini è stato affidato alla direzione di Phil Lord e Christopher Miller, che già in Piovono Polpette avevano dimostrato una certa predisposizione al caos, facendo sommergere un’intera cittadina da quintali di cheeseburger, spaghetti, frutta e ogni altro ben di Dio, dove un personaggio ignorato da tutti, il tenero Flint Lockwood, riusciva, col suo grande talento e la sua intelligenza fuori dal comune, a farsi notare ed apportare un grande contributo alla sua città. In The Lego Movie, l’impianto narrativo segue piò o meno fedelmente la stessa riga del film precedente, sebbene il protagonista non abbia, stavolta, nessuna particolare predisposizione, né tantomeno pensieri intelligenti in testa. Eppure, una volta uscito dal suo mondo apparentemente perfetto, Emmet scoprirà che seguire le regole non è forse la via migliore per essere bravi cittadini: l’unico modo per inseguire la libertà è la fiducia nelle proprie capacità e la libera espressione di queste.

COMICITÀ E STRATEGIE DI MARKETINGThe Lego Movie alterna momenti esilaranti e battute davvero brillanti, indirizzate ovviamente a un pubblico adulto, utilizzando anche numerosi rimandi e infinite citazioni a film e personaggi (per altro bipolari, narcisisti e un po’ svitati) che hanno segnato l’immaginario di una generazione, a momenti più tipicamente “disneyani” che grondano fin troppo buonismo, tanto da indirizzare la trama verso un finale che fa perdere, in generale, smalto alla pellicola. Nonostante questo, il film resta un prodotto cinematografico dall’ammirabile resa visiva (valorizzata da un buon 3D) e dal ritmo serrato che riesce comunque a raggiungere l’obiettivo che si sono preposti i suoi produttori: essere un brand movie dalle grandi potenzialità per il marketing, un mezzo perfetto per valorizzare il proprio portfolio e rilanciare l’immagine di un’azienda che, forse, ha perso notevolmente la sua presa sul pubblico.

David Di Benedetti

@davidibenedetti

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