The Growlers in concerto allo Zuni di Ferrara – Live Report

Nella loro unica data italiana, i The Growlers hanno entusiasmato il numeroso pubblico presente al Circolo Arci Zuni di Ferrara

the growlersSegnalati dall’illustre rivista musicale Rumore come una delle band da non lasciarsi scappare live in questa fine primavera/attesa d’estate, adocchiati per la produzione da Dan Auerbach dei The Black Keys con il quale però, dicono, «si è provato a collaborare ma non ha funzionato», i californiani The Growlers nella loro esibizione di ieri sera – unica data italiana – al Circolo Arci Zuni di Ferrara, hanno reso chiaro ai presenti il perché di tanto fascino eccentrico e un po’ sfuggente: ascoltarli dal vivo è un’esperienza senza precedenti.

SURF ROCK E BLUES PSICHEDELICO – I cinque californiani, sconosciuti ancora a molti qui in Italia, capeggiati dal cantante Brooks Nielsen – che si è esibito con tanto di gesso e sedia a rotelle al fianco – fondono surf rock e blues psichedelico tutto condito da incursioni reggae e testi surreali e d’amore per una miscela che all’impatto può disorientare ma che lascia un retrogusto talmente piacevole che non vedi l’ora di assaggiarne ancora.

CALIFORNIA GROWLING – I The Growlers del resto han messo subito le cose in chiaro sin dalla loro formazione nel 2006 sul prendersi poco sul serio cercando una via artistica lontana dai compromessi, già nella scelta del nome, visto che “growler” nel dialetto del sud della California vuol dire “cacata”. Vagonate di singoli, quattro album pubblicati, un quinto in arrivo e la speranza di vederli più spesso dalle nostre parti. Il concerto di ieri ha aperto le danze allo Zuni Outdoor, serie di concerti organizzati dal circolo Arci Zuni che vedranno a Ferrara nel mese di luglio passare artisti del calibro di Theo Teardo e Demdike Stare – qui trovate il programma – e meglio di così non si poteva iniziare.

ANTICIPO D’ESTATEL’esibizione del quintetto californiano ha portato in anticipo l’estate nella città emiliana lasciando dentro a fine concerto un’ubriacatura di buonumore che sapeva di spiagge assolate e pomeriggi d’estate. Dai pezzi tratti dall’ottimo Hung at Heart del 2013 come le stralunate e sognanti Someday e In between passando per pezzi più vecchi nel loro repertorio e più energici come Something Someone Jr. che recita l’inequivocabile «Not Square, Not Hippie, Not like you», i The Growlers hanno fatto saltare per un’ora e mezza i numerosi presenti in un locale strapieno. La voce graffiante e strascicata di Nielsen – un Paolo Nutini sotto funghi allucinogeni anche se a guardarlo pare Lester Bangs redivivo – accompagnata dalla sempre presente chitarra di Matt Taylor, capace di calibrare col resto della band melodie anni sessanta – Hiding Under Covers – e blues, sono i pilastri su cui ha girato sul palco in maniera forsennata la giostra The Growlers. Una vera scoperta: se non li avete ancora ascoltati allora segnateli e non stupitevi se finiranno dritti nella vostra playlist musicale della prossima estate. Un’estate che con i The Growlers è già iniziata.

the growlers

Il cantante dei The Growlers, Brooks Nielsen, che si è esibito con il gesso nel live allo Zuni di Ferrara

Gian Piero Bruno

@GianFou

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