The day after

berlusconi«Sentenza politica». Questa è la parola d’ordine degli esponenti del Popolo delle Libertà che hanno duramente criticato la sentenza della Corte Costituzionale dopo la bocciatura del lodo Alfano.
Berlusconi, intervenuto in alcuni programmi televisivi, ha mostrato il suo disappunto per le dichiarazioni di Giorgio Napolitano che aveva affermato di stare dalla parte della Costituzione, definendolo chiaramente di sinistra. Tali dichiarazioni hanno suscitato alcune critiche. Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha invitato Berlusconi al «rispetto della Consulta e di Napolitano», mentre il presidente del Csm Nicola Mancino ha duramente affermato «da Berlusconi rozzezza senza limiti».
Il presidente del Consiglio è deciso a continuare comunque per la sua strada, con maggiore grinta rispetto al passato, ma dall’Italia dei Valori tuona la richiesta di dimissioni, richiesta avanzata anche dal giornale Times.
Gli scenari possibili sono innumerevoli, ma l’idea della caduta di Governo non sembra essere reale. Questo deriva non solo dalle dichiarazioni della maggioranza, bensì anche da quelle dell’opposizione. Massimo D’Alema sostiene che non ci saranno contraccolpi all’esecutivo e che nelle democrazie i governi non cadono per colpa di alcune sentenze.
Resta comunque il peso dell’incombenza dei processi in atto per Berlusconi: il caso della corruzione dell’avvocato inglese Mills, i diritti tv Mediaset, l’acquisizione di Mondadori ed infine la compravendita dei senatori.
Il primo processo dovrà ripartire da zero visto che il collegio giudicante, che ha emesso una sentenza sul coimputato, è diventato per legge incompatibile per emettere una sentenza nei confronti di Berlusconi. Per il secondo processo invece si continuerà dalla sospensione del Settembre 2008, mentre gli ultimi due processi si è ancora nella fase istruttoria.

Il presidente del Consiglio non potendo quindi beneficiare della sospensione di questi processi, sarà costretto a difendersi nelle aule di tribunale. Ma fra gli alleati c’è chi già pensa ad un dopo-Berlusconi. I legami fra Bossi e Fini infatti si fanno sempre più stringenti facendo ipotizzare un asse in grado di traghettare il Paese fino al termine della legislatura in caso di scosse giudiziarie.
Berlusconi comunque appare fiducioso sul suo futuro e afferma «meno male che Silvio c’è», infatti, sostiene di essere colui che può opporsi al potere delle sinistre in Italia che tanto potere hanno nella Magistratura.

Il dibattito politico è rovente attorno ai possibili scenari, ma la crisi finanziaria da fronteggiare impone un’unione di intenti per permettere ai cittadini di essere tutelati dallo Stato. Il lavoro di Berlusconi diventa però più duro, infatti oltre ad occuparsi del governo della nazione, dovrà difendersi dalle accuse di corruzione mosse dai tribunali. Non da poco è poi la spaccatura nel PdL. Fini che continua a reclamare un partito vero, con un potere decisionale dal basso e le proposte di legge provenienti da questa corrente, ad esempio la cittadinanza dopo 5 anni, sembrano dividere la maggioranza.

Il punto di domanda sul centrodestra diventa sempre più grande e con l’eventualità di una possibile uscita di scena del suo leader indiscusso, si potrebbe verificare un collasso generale del partito che stravolgerebbe lo scenario politico italiano, ancora piuttosto incerto.

Nicola Gilardi

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2 Risponde a The day after

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    Silvana Brandi 13/10/2009 a 16:30

    SCRIVERE UN ARTICOLO RIPORTANDO I FATTI ACCADUTI E’FORSE LA COSA PIU’ SEMPLICE, DIVENTA DIFFICILE QUANDO SI FANNO PREVISIONI O SI IPOTIZZANO SCENARI FUTURI CHE DISORIENTANO. VIVIAMO UN PRESENTE CHE CI PORTA AD AFFRONTARE MOLTE AVVERSITA’(TERREMOTI,ALLUVIONI ,L’ECONOMIA CHE TRABALLA)
    E SUI GIORNALI SI DA RISALTO A COSE CHE NON RISOLVONO I PROBLEMI.PERCHE’ NON DARE RISALTO A QUELLO CHE SI CERCA DI FARE O A QUELLO CHE SI FARA’ RICUCENDO GLI EQUILIBRI POLITICI ?

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    Nicola Gilardi 13/10/2009 a 17:29

    Ciao Silvana, nel mio articolo ho cercato di spiegare, per dovere di cronaca, la situazione. Come dici anche tu fare previsioni è molto difficile, soprattutto a fronte dei tanti imprevisti che anche tu hai citato. Ti ringrazio per il tuo commento e lo prendo come spunto per qualche articolo futuro, sicuramente l’argomento verrà approfondito.

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