The Cure: una notte di grande musica a Roma

ROMA – Nel corso di trent’anni di carriera sono stati definiti dark, punk, new wave, ma la musica dei The Cure, che ieri hanno regalato alla città di Roma ben tre ore di concerto, è molto di più. Sono loro che hanno rivoluzionato il mondo della del post punk, inventando uno stile unico, incisivo, un rock moderno ma pieno di ombre, dalla dolcezza decadente.

La mitica e storica band londinese, a 33 anni dalla pubblicazione del loro primo album, Three Imaginary Boys, e a quattro dal più recente, 4:13 Dream, è infatti tornata in Italia. Dopo la tappa all’Heineken Jammin Festival, si sono esibiti ieri all’Ippodromo di Capannelle, nell’ambito della manifestazione estiva Rock in Roma.

Il gruppo ha dimostrato la sua generosità artistica e l’inesauribile energia in un concerto durato ben tre ore. Una performance che ha ripercorso la storia musicale della band, a partire dall’intramontabile Pictures of you, dall’album Disintegration del 1989, fino a Boys don’t cry, dall’omonimo album del 1980, che ha chiuso in maniera degna l’esibizione. A fare da padrone sempre lui, l’eclettico leader Robert Smith, chitarrista, cantante e autore ormai cinquantatreenne dal timbro inconfondibile.

La musica onirica e vibrante dei The Cure sembra non sentire lo scorrere del tempo: il talento lirico e musicale del leader Robert Smith affascina generazioni di fan da ormai 33 anni (da almeno venti minacciano di sciogliersi) e i brani suonati dal vivo fanno pensare alla colonna sonora dei sogni e degli incubi più inquietanti, come Lullaby e Lovecats

Il carisma della band inglese e di Robert Smith hanno regalato, ai numerosissimi fan estasiati, alcune delle perle più preziose della loro intera discografia: capolavori di intensità come la straniante A forest del 1980, The Same Deep Water As You del 1989; brani magici come Friday i’m in Love, dall’album Wish di cui ricorre il ventennale, e la trascinante The Kissdall’album Kiss me, kiss me, kiss me del 1987. Ma l’emozionante maratona musicale ha toccato anche i successi più recenti composti da Robert Smith, quelli dall’ album 4.13 Dreamdel 2008.

Una serata di grande musica, quella all’Ippodromo delle Capannelle di Roma, con un concerto di altissima qualità e i suoni di una band intramontabile, unica nel suo genere.

                                                                                                                               Martina Greco

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22 Risponde a The Cure: una notte di grande musica a Roma

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    Gigi 10/07/2012 a 19:08

    Un solo aggettivo: IMMENSI! 3 ore di musica quasi senza sosta. Un saliscendi di emozioni, ricordi, sorrisi e anche lacrime, quelle di una fan accanto a me quando le tastiere toccavano melodie più dolci. I Cure e Robert sono e saranno una delle poche bands capaci di far cantare più generazioni in ogni angolo del mondo! Peccato solo che non abbiano cantato “A letter to Elise”, la mia canzone preferita, ma va benissimo anche così… e ci mancherebbe altro!

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    Vittorio 10/07/2012 a 19:13

    Ci tengo a sottolineare che al concerto di Roma del 9/7/12, quello recensito qui insomma, non sono state eseguite né “Killing an arab” né “Charlotte sometimes”, come invece l’attentissima Martina Greco riporta.
    Per chiudere vorrei segnalare che non esiste nessun brano omonimo di Kiss me kiss me kiss me, ma quello suonato in realtà è stato “The Kiss”.

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    Ettore 10/07/2012 a 19:57

    Chiedo scusa ai fans di questo gruppo ma vorrei dire anche la mia. Mio malgrado ho dovuto accompagnare mia moglie al concerto e mai, in vita mia, avevo ascoltato nulla di più scadente. La dotazione tecnica e musicale dei componenti è poco più che dilettantesca, a parte il batterista che svolge onestamente il suo compito. Brani decisamente brutti e quantomai noiosi. Tre ore di autentica tortura.
    Con tutto il rispetto per i fans, ovviamente.

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      may 11/07/2012 a 11:00

      ettore ma vai a casa….. tu cosa ascolti? titti bianchi? i cure hanno fatto un concerto da favola ma tu che lavoro fai? suoni per caso? e cosa ascolti di solito? illuminaci d’immenso dai…..

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        Ettore 13/07/2012 a 16:52

        Per apprezzare una buona pasta e fagioli non serve essere uno chef…

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      Vale 11/07/2012 a 18:39

      Caro Ettore, tu come tanti poveretti che vivono in Italia mi fai quasi tenerezza…Pensa che l’unico musicista del gruppo non all’altezza e’ proprio il batterista e non lo dico io ma lo hanno sempre detto tutti gli addetti ai lavori…quindi caro il mio intenditore musicale non perdere tempo a scrivere delle cose che a quanto pare non ti competono perche’ senza volerlo e senza meritarlo ti sei visto un’esibizione stratosferica. Ah il bassista gallup e’ uno dei migliori bassisti di tutti i tempi e il chitarrista al fianco di Robert e’ stato per 15 anni il chitarrista di bowie. Di smith credo sia inutile dirti niente…scommetto che ti piacciono gli U2 e Vasco rossi. Povera tua moglie….senza rancore

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        Ettore 13/07/2012 a 16:50

        Nell’esprimere il mio parere ho tenuto a precisare “con tutto il rispetto per i fans”… non mi pare che voi “fans” abbiate altrettanto rispetto.

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          Dalila 13/07/2012 a 17:43

          Sono la moglie, e cercate di capire i gusti, che sono completamente diversi dai miei e dai vostri, amanti dei Cure. Sono una fan dei Cure da quando ero ragazza e per la V volta mi sono goduta 3 ore spettacolari, malgrado l’insofferenza di mio marito Ettore che non li digerisce proprio musicalmente. Logicamente per me i Cure sono perfetti: canzoni sublimi, arrangiamenti intoccabili, Smith nel cuore con Gallup, ma x lui no! Mio marito suona da anni e di musica ne ha masticata tanto ed ad oggi suona ancora con una band, ma i Cure proprio non li capisce… E che fare? Separarmi perché non apprezza la musica che ascolto..naaaaaaaaaaa!!!
          Quindi W i Cure, mio marito e tutti i fan dei Cure!

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      Raffaella 11/07/2012 a 19:26

      che tu non li conosca passi pure…
      che tu non riesca a cogliere l’immensità della loro musica e va bene…
      ma dire che sono scadenti, dilettanti…esagerato, avresti potuto lasciar lì tua moglie a godersali da sola…

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      Sandy 13/07/2012 a 11:33

      Sei fuori di testa!!! Oggettivamente sono mostruosi, nessuno lo negherebbe mai. E’ universalmente riconosciuto che sia una delle band più importanti a livello contenutistico, formale, artistico, (aggiungerei letterario) in circolazione. Vai a coricarti, magari ti svegli con le idee più chiare e il senno più funzionante.

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        Ettore 13/07/2012 a 16:48

        E se fossi tu quella con il “senno non funzionante”?

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    Marzolina 10/07/2012 a 20:03

    Vittorio in effetti lei ha ragione. Mi scuso con lei e con tutti gli altri lettori per l’imprecisione, e anzi, la ringrazio per avermela fatta notare. L’emozione a volte gioca brutti scherzi, ed essendo la mia prima recensione, fra l’altro in occasione di un evento così coinvolgente con me, mi ha portato a essere meno precisa del solito. Grazie per la segnalazione.

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    fabio 10/07/2012 a 20:50

    martina ma lo hai visto il concerto ?

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    M 10/07/2012 a 21:49

    Concerto favoloso! 3 ore di emozioni senza sosta, ho ballato tutte le 3 ore ininterrottamente, sia i pezzi veloci che quelli lenti, chi non li ha apprezzati è perché non li conosce, i Cure hanno un genere tutto loro, un po’ dark, un po’ pop, un po’ semplicemente Cure… per me si sono riconfermati una delle migliori band nella storia della musica

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    Stefano Gallone 10/07/2012 a 22:05

    Sono state apportate le correzioni agli errori segnalati. Fabio, credo che Martina fosse proprio al concerto, altrimenti non avrebbe sentito l’esigenza di dirvi che le è piaciuto.

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    Marzolina 10/07/2012 a 23:32

    Posso aver peccato di superficialità nel riportare dei dati e, anzi, continuo a prendermene la responsabilità e a chiederne scusa. Ma al concerto c’ero eccome, se vuole le dico anche dove. Se il concerto non l’ha soddisfatta, mi dispiace che abbia passato una serata poco piacevole, ma non insinui che io lo abbia inventato. Se giustamente non le sono piaciuti gli errori nella mia recensione è un altro discorso, e le do pienamente ragione.

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    Mattia 11/07/2012 a 11:26

    ETTORE..MA PER FAVOREEEEE LA PROSSIMA VOLTA STAI A CASA A DORMIRE CHE è MEGLIO, LA MUSICA NON FA PER TE, MI STUPISCO CHE DOPO UNA DICHIARAZIONE SIMILE TUA MOGLIE SIA ANCORA AL TUO FIANCO
    PACE

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      Ettore 13/07/2012 a 17:15

      Una moglie sta al fianco di suo marito per motivi ben più seri che non i gusti in materia di canzonette. Se per te un rapporto personale è subordinato al gradimento di un gruppo musicale, è sintomo di accentuato scostamento dalla realtà (gli addetti ai lavori la chiamano schizofrenia).

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    Coccodrilla 11/07/2012 a 15:50

    mai visti in concerto prima di lunedì a Roma,mio marito è il vero fan e gli ho regalato i biglietti come regalo del nostro matrimonio,mai scelta fu migliore…a parte i milioni di “grazie” che mi diceva tra una canzone e l’altra e le lacrime,e le mani al cielo e le risate e i salti,io sono certa d’aver partecipato ad una grande serata…tutti intorno a me piangevano di commozione ed io non ho potuto non sciogliermi sulle note di Trust…grazie Mr Smith…e grazie Martina per la bella recensione…si vede che c’eri!… :)

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    SILVIA66 11/07/2012 a 18:17

    IO SONO UN’AMMIRATRICE DEI MITICI ‘THE CURE’ ED ERO AL CONCERTO A ROMA.
    E’ STATA UNA LAGNA!
    SEMBRAVA FOSSERO IN UNO STUDIO DI REGISTRAZIONE.
    NON SO DA CHE PARTE DEL PRATO FOSSERO QUELLI CHE RACCONTANO DI LACRIME, DI EMOZIONE, DI BALLI.
    INTORNO A ME GENTE PERPLESSA E DELUSA.
    CHE I CONCERTI SIANO STATI 2 ???
    COMUNQUE CONTINUERO’ AD ASCOLTARLI E AD ASCOLTARE I BRANI CHE PIU’ MI PIACCIONO E CHE NON SI SONO DEGNATI DI SUONARE L’ALTRA SERA.
    BUONI ‘CURE’ A TUTTI!

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    Antonio 11/07/2012 a 18:31

    Silvia, evidentemente con l’andare degli anni ti sei raggelata e non provi più emozioni perchè io ero sotto il palco in prima fila davanti a robert e, credimi, eravamo davvero tutti molto molto emozionati e la loro esibizione è stata eccellente come sempre…vuoi che dopo 30 anni di carriera non sappiano suonare su un palco???chi è insoddisfatto o è ignorante o si è dimenticato ->i tappi nelle orecchie<- ;D

    Robert: dopo 10 anni sono riuscito a venire a vedervi..ho mantenuto la promessa…e se continuerete a suonare lo farò ancora.

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    SILVIA66 11/07/2012 a 19:02

    IO PENSO DI NON AVER OFFESO NESSUNO.
    HO ESPRESSO UN MIO PARERE CONDIVISO CON ALTRI.
    NON MI SEMBRA CARINO DARE DELL’IGNORANTE A CHI NON HA GRADITO LA MUSICA DI UN GRUPPO.
    STAI TRANQUILLO CHE SONO TUTT’ALTRO CHE ‘RAGGELATA’.
    CIAO

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