Texas. Licenziata in tronco ancor prima di iniziare a causa di un tweet

licenziata Twitter

Texas – Andy Warhol diceva che tutti hanno diritto al loro quarto d’ora di notorietà. Ed è ciò che è accaduto ad una teenager texana, licenziata in tronco dal suo capo per un tweet 24 ore prima il suo primo giorno di lavoro.

SEI LICENZIATA – Siamo a Dallas, nel Texas. La ragazza, di cui si conosce solo il nickname su Twitter, @Cellla_, il giorno precedente il suo primo giorno di lavoro alla pizzeria Jet’s Pizza di Mansfeld, ha twittato con parole colorite, e ritraendo l’insegna della pizzeria, che il giorno seguente avrebbe iniziato un…, e qui la parola colorita, di lavoro, assegnandogli 7 pollici verso. Un dipendente della pizzeria ha mostrato il tweet al proprietario della catena, Robert Waple, che l’ha licenziata seduta stante, con un tweet “And… you don’t start that FA job today! I just fired you! Good luck with your no money, no job life!”.

Per nulla turbata dall’essere stata licenziata, la ragazza ha risposto “I got fired over Twitter”. Ne è conseguita un aumento della popolarità sul social. I suoi followers sono oltre 6 mila. Da ogni parte del mondo le scrivono che la notizia ha raggiunto anche il loro paese.

 

LE CONSEGUENZE DEI SOCIAL – Non è la prima volta che sul web circola la notizia che qualcuno è stato licenziato per aver scritto qualcosa di inappropriato sui social network, Twitter o Facebook che sia. Tutti ricorderete il caso della guardia di Buckingham Palace che scrisse parole colorite su Facebook rivolte alla Duchessa di Cambridge, Kate Middleton. Oppure il caso dell’insegnante che ha perso il posto di lavoro per aver postato una foto in cui teneva due bicchieri di vino in mano. L’accusa fu di incoraggiare l’utilizzo di alcool. Il caso della giurata britannica, che non sapendo che decisione prendere, effettuò un sondaggio in rete tramite Facebook: venne immediatamente dismessa dal suo ruolo. Il caso di un’insegnante di Charlotte, nel Nord Carolina, che scrisse che lavorava “nel ghetto di Charlotte”: venne accusata di razzismo.

E navigando in rete, scrivendo “fired because of facebook/social media” nella query di Google, gli articoli sono molteplici, a sottolineare come ormai la cosa sia routine e non più un caso sporadico. Anche in casa nostra si sono verificati episodi di licenziamento per i social network, il primo nel 2011.

Silvia Paparella

@SPaparella

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