Terzo polo: si al commissariamento Rai

ROMAPier Ferdinando Casini, leader dell’Udc, riguardo all’ipotesi di commissariamento della Rai avanzata anche da Gianfranco Fini nella giornata di ieri, si dice «pienamente d’accordo con Fini che ha parlato a nome del Terzo Polo». Già Pier Luigi Bersani, leader del Pd, nei giorni scorsi aveva chiesto il commissariamento della tv pubblica. Il Pdl, però, si dice fortemente contrario all’azzeramento del cda.

Per Matteo Orfini, responsabile informazione e cultura del Pd, «sono importanti e positive le parole del presidente Fini e di Pier Ferdinando Casini: l’annuncio del passo indietro del terzo polo sulle nomine Rai va nella direzione giusta. Siamo certi che presto anche il Pdl farà la stessa cosa, comprendendo che il tempo della lottizzazione è finito per sempre, con buona pace di Gasparri»

«L’obiettivo di liberare la Rai dal controllo dei partiti si può raggiungere con una nuova governance – prosegue Orfini – Il fatto che questa consapevolezza si stia diffondendo rende ancor più indispensabile affrontare il problema. Una riforma si può fare in tempi brevissimi, così da dare alla Rai nuove regole prima che sia troppo tardi e in tempo per la scadenza del Cda. Se invece prevarrà l’ostinazione del Pdl nell’imporre veti e nell’impedire una riforma, come da tempo sosteniamo, il governo ha il dovere di intervenire e il commissariamento è uno strumento più che praticabile».

Per il capogruppo Pdl alla camera Fabrizio Cicchitto, però, «il commissariamento della Rai extra legem non lo decidono né Casini, né Fini, né, con rispetto parlando, nessun altro, perché, se passa la prassi dei colpi di mano, allora non ci si venga a parlare della necessità di regole per ciò che riguarda l’economia».

Dice fermamente la sua, però, anche il noto conduttore televisivo, da moltissimo tempo legato proprio alla Rai, Pippo Baudo, sostenendo che «la Rai è un’azienda moribonda e senza più uno straccio di progetto culturale perché seviziata dalla politica. Servirebbe uno come Sergio Marchionne: è un manager che a me non piace per come si comporta nei confronti dell’Italia ma penso che avrebbe la testa giusta per intervenire sulla Rai».

Immediata la diretta replica di Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl al senato: «Pippo Baudo è un conduttore finito. Per farsi citare deve solo insultare il prossimo. Gli consiglierei di invecchiare meglio. A settantacinque anni vorrebbe ancora andare in video. Tutti, a un certo punto, dovremmo ritirarci. Lui non fa audience e carica livore sul prossimo non prendendo atto che quando io ero bambino già conduceva in tv. Ora stia un po’ a casa invece di insultare le persone».

(Foto: agi.it / corriereinformazione.it)

Stefano Gallone 

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