Terremoto in Giappone: è colpa dell’uomo, ecco le prove

ROMA – Venerdì scorso il Giappone è stato travolto da un terremoto di magnitudo 8,9 – il più devastante degli ultimi 150 anni; una violenza tale da generare uno spostamento di 10 cm dell’asse terrestre e uno tsunami con onde oltre i 10 metri che ha devastato la parte nord-orientale del Paese.

Così tutto il mondo quel venerdì si è trovato nuovamente di fronte ad una natura padrona che torna a mietere vittime e a diffondere panico tra la popolazione mondiale. Una natura che continua a riversarsi contro l’essere umano quasi a punirlo per la sua non curanza del pianeta.

Ma è proprio così? Dobbiamo pensare alla natura in senso biblico e vivere queste calamità come punizioni? Siamo sicuri che sia tutto solo un fattore naturale e che l’uomo non centri nulla? Molte le tesi a riguardo, diverse le posizioni. E tra queste, ecco che spunta la colpevolezza dell’uomo, unico artefice dei cambiamenti della terra e delle conseguenti catastrofi naturali. La spiegazione è una sola: i test nucleari.

Sembra infatti che, da quando negli anni 50 Stati Uniti, Russia, Cina e India hanno iniziato ad effettuare test nucleari, si siano succeduti forti terremoti, superiori al magnitudo 7.0 della scala Richter. Certo, non si deve dimenticare che la crosta terrestre è in continuo movimento e che le placche tettoniche che sfregano le une sulle altre provocano vulcani e terremoti, ma perché allora tutti i sismi verificatisi dopo gli esperimenti nucleari sono sempre stati di magnitudo pari o superiore ai 6 gradi della scala Richter? Forse qualche interconnessione tra questi avvenimenti c’è.

Nel 1974 uno scienziato del National Center of Atmosferic Research, il Dottor Matsushita, scoprì che questi test nucleari disturbavano la ionosfera e il campo magnetico terrestre per un periodo che va dai dieci ai quindici giorni successivi, portando addirittura all’oscillazione dei poli terrestri. Prove troppo compromettenti che gli Stati Uniti prontamente nascosero, impedendo alla scienziato la continuazione delle ricerche.

Il 5 aprile 2009, ad esempio, la Corea del nord lanciò il suo primo missile atomico di media gettata; il giorno successivo, un forte terremoto di magnitudo pari a 5,9 della scala Richter colpì l’Aquila, distruggendo intere città e mietendo centinaia di morti.

Una pura coincidenza o come pensano alcuni scienziati c’è una diretta relazione tra sisma ed esperimenti nucleari? È la natura che si riversa contro l’uomo o sono i potenti del pianeta che la stanno cambiando? Si rifletta. Ai posteri l’ardua sentenza.

Fabrizio Giona

Tabella relazione Test nucleari-Terremoti (fonte: www.affaritaliani.libero.it)

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2 Risponde a Terremoto in Giappone: è colpa dell’uomo, ecco le prove

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    Luca 19/03/2011 a 18:21

    I test ufficiali atomici sono 2055 (quelli reali sicuramente di più) e condotti per lo più nel Pacifico. Se pure in qualche caso c’è una coincidenza di data (2055 esplosioni, 21 terremoti associati), non coincidono le placche. Una esplosione nel pacifico non può creare sisma in turchia o in Italia. (fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Test_nucleare). Parlerei di semplice casualità piuttosto che di concausa.

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    Gianni 19/03/2011 a 22:39

    Incredibile! Era proprio quello sche stavo pensando…la terra si sta ribellando…chi sa perchè proprio in giappone, uno tra i paesi più tecnologicamente avanzati, inquinanti e con il maggior numero di centrali nucleari è accuda una catastrofe senza precedenti…il pianeta sta per riprendere la supremazia

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