Terremoto in Garfagnana: popolazione evacuata per rischio forti scosse

terremoto in garfagnanaRoma – «A seguito della comunicazione pervenuta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri si consiglia di uscire di casa e rimanere all’aperto» questo tweet, cinguettato alle 22.19 della sera del 31 gennaio dall’account Twitter ufficiale del Comune di Castelnuovo di Garfagnana, ha diffuso il panico tra gli abitanti del lucchese recentemente già spaventati dal  terremoto in Garfagnana e da uno sciame sismico lungo e intenso. Dai social network l’allarme è passato al mondo reale con sms e il passaparola porta a porta.

Altri due tweet confermano che è il caso di prendere tutte le precauzioni: «Per contattare il C.O.C. di Castelnuovo di Garfagnana chiamare il n° 0583/641408» e ancora: «Si avvisa che domani 1 febbraio le scuole del territorio comunale saranno chiuse».

La decisione di spingere i cittadini a mettersi al sicuro sembra sia stata dettata da un fax giunto prima della mezzanotte dalla Protezione civile di Roma: «Il Dipartimento nazionale di protezione civile ha comunicato che nelle prossime ore potrebbero verificarsi altre scosse di terremoto con epicentro in prossimità di Castelnuovo di Garfagnana. La sala operativa integrata della Provincia di Lucca e della Prefettura è attiva e sono state allertate le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e i gruppi di volontariato. Tutti i sindaci dei Comuni della provincia sono stati informati e sono state attivate le procedure di protezione civile».

L’allerta è scattata perché la scossa che ha interessato la Garfagnana la scorsa notte è riconducibile a una faglia appenninica, con epicentro vicinissimo a quello del 1985, accompagnato da un’insolita ondata di caldo.

Non si conosce la reale entità del rischio, né su cosa la Protezione civile romana abbia basato la decisione di allertare i comuni del lucchese, ma il provvedimento – o meglio, mancato provvedimento, visto che non esiste ancora un vero e proprio ordine di evacuazione – coinvolge trentamila persone e sedici paesi.

Riportiamo in foto la lista dei punti di raccolta.

Francesca Penza

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