Terremoto in Emilia: allarme sciacallaggio

Luigi Mauriello, questore di Ferrara, lancia l'allarme sciacallaggio

FERRARA – Puntualissimi come un orologio svizzero, nei momenti di sconforto e quando una calamità infierisce già sulla sicurezza dell’uomo, arrivano immancabili gli sciacalli. In seguito alle scosse in area emiliana, il questore di Ferrara, Luigi Mauriello, lancia l’allarme: nelle zone colpite dal sisma finti volontari della Protezione civile derubano gli sfollati. Il questore riferisce di persone che ieri “andavano di casa in casa a citofonare ed avvertire di non rientrare e lasciare tutto” nelle abitazioni, perche’ c’era il rischio “di ulteriori scosse più forti”.

Questa, avverte Mauriello, “è una notizia che non abbiamo dato come Protezione civile, ne’ come forze dell’ordine”. Il questore raccomanda anche “di stare attenti agli sms che arrivano sui telefonini”. Si può credere che siano “la Protezione civile o altri uffici istituzionali a dare queste notizie, invece e’ fasullo. Nel caso in cui arrivino questi messaggi, bisogna chiamare le centrali operative delle forze di Polizia che controlleranno se queste segnalazioni sono veritiere o meno”, conclude Mauriello.

Gli sciacalli avrebbero già colpito in alcune case a Sant’Agostino, uno dei paesi più colpiti dal sisma.

Come se non bastasse, i malintenzionati sono decisamente organizzati: le persone delle zone colpite dal sisma raccontano che sta girando un’auto che invita la gente ad uscire di casa per le scosse imminenti. Prefettura e questura di Ferrara hanno ricevuto molte segnalazioni, ”segnalazioni del tutto false e destituite di ogni fondamento – si legge in una nota a cura delle forze dell’ordine – e tutte finalizzate a depredare le abitazioni stesse”. È stato inevitabile attivare pattuglie anti-sciacallaggio.

A San Felice sul Panaro gli sfollati hanno deciso di presidiare le proprie case: a turni della durata di 2 ore, veglieranno su quel che resta delle loro abitazioni o sulle case intatte ma evacuate in attesa dei controlli di agibilità da parte della protezione civile. E così continuano ad esistere le persone che vivono sulle disgrazie altrui: come il ladro vestito da prete dopo il devastante terremoto a L’Aquila, i furti di mobili rivenduti nei mercatini, le false raccolte fondi on-line. Un’altra occasione per rubare al prossimo: e c’è sempre qualcuno pronto a farlo.

Benedetta Rutigliano

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