Terremoto ed eclissi: che legame esiste?

Il terremoto che ha colpito il territorio emiliano ha scatenato paure ed incertezze nel popolo italiano. Ed è in questi momenti di tragedia che sorgono spontanee mille domande su un fenomeno così disastrosamente potente, dando il via a discussioni non solo tra scienziati, ma anche tra la gente, sempre più preoccupata.

Com’è possibile che non esista ancora un metodo per poter prevedere in tempo i terremoti? Da cosa deriva realmente un sisma? La scienza riuscirà mai ad evolversi e sarà in grado di metterci in guardia da questi disastri? Queste le domande che finora hanno afflitto il popolo italiano. Cresce, così, l’ansia tra la gente e le insicurezze si fanno sentire in maniera sempre più opprimente.

Ma da oggi c’è un nuovo interrogativo ed un’ipotetica spiegazione ai terremoti. Come sappiamo, il terremoto del 20 maggio in Emilia si è verificato proprio in corrispondenza di un’eclissi solare. Ora ci si chiede: è solo una coincidenza oppure c’è qualche collegamento?

La questione, apparentemente collegabile a ragionamenti superstiziosi, è frutto di ragionamenti scientifici. Infatti, l’allineamento dei corpi celesti genera delle alterazioni della forza gravitazionale terrestre in grado potenzialmente di innescare dei sistemi instabili, come lo sono le placche tettoniche. In particolare, durante un’eclisse solare, si ha la presenza del cono d’ombra, che è in grado di indurre differenze termiche tra le zone in ombra e quelle illuminate e quindi delle tensioni nel terreno.

Finora la scienza non è riuscita a trovare un rigoroso collegamento fra i fenomeni e, comunque, questa ipotesi viene scartata dagli studiosi. È, però, un dato di fatto che in passato molti terremoti sono stati registrati in contemporanea al verificarsi dell’allineamento tra i pianeti.

Nel caso specifico dello scorso 20 maggio, la luna, che è situata vicino alla Terra ed è il corpo celeste in grado di influenzare maggiormente il campo gravitazionale terrestre, si trovava molto distante dal nostro pianeta. Questa distanza sarebbe la causa, per le sue dimensioni apparenti più ridotte, della non copertura totale del Sole.

Soltanto qualche giorno prima del terremoto il nostro satellite si trovava, invece, molto vicino alla Terra, tanto da parlare di “super-luna”, con effetti gravitazionali molto rilevanti; ma in quell’occasione non è successo niente. Inoltre, il 20 maggio il cono d’ombra dovuto all’eclissi era da tutt’altra parte rispetto all’Italia.

Insomma, pur essendo una teoria stimolante, momentaneamente le cause principali che hanno scatenato il terremoto sono da attribuirsi a meccanismi di tipo endogeno, purtroppo difficilmente prevedibili dalla scienza, almeno in base alle conoscenze attuali. Speriamo solo che la scienza faccia un salto di qualità ben presto e ci faccia dormire sogni più sereni.

Sonia Carrera

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