Tennis, Roma: la finale è Federer – Nadal

Rafa Nadal, a caccia del suo settimo titolo a Roma

Roma – Roger Federer contro Rafael Nadal. Il più grande giocatore di tutti i tempi, contro il più grande giocatore sulla terra rossa. Ventotto titoli Slam in campo, 131 titoli complessivi in campo, si affrontano per restituire finalmente alla dignità di Roma, Urbe e sovrana del mondo che fu, una finale epocale, che ha nel 2006 il suo unico precedente, conclusosi al termine di una epica battaglia da 5 set in favore del giocatore di Manacor.

Il numero 3 del mondo, Roger Federer, si presenta alla sfida con l’avversario di sempre – la trentesima in carriera tra i due – con un bilancio assolutamente invidiabile: nessun set perso nelle sfide contro Potito Starace (6-1 6-2), Gilles Simon (6-1 6-2), Jerzy Janowicz (6-4 7-6) e Benoit Paire (7-6 6-4), e uno stato di forma assolutamente ottimo, a riprova del particolare interesse che lo svizzero nutre nei confronti del torneo romano, che non ha mai vinto in carriera.

Meno agevole, e a volte anche a rischio eliminazione prematura, il cammino di Rafa Nadal – accreditato della quinta posizione mondiale – che sia contro Ernest Gulbis che con il connazionale David Ferrer ha visto le partite prolungarsi al terzo set. Con il lettone, in particolare, lo spagnolo ha rischiato moltissimo, salvo poi riprendere il controllo del match. In semifinale, poi, il riscatto definitivo con un netto 6-2 6-4 a Tomas Berdych, che aveva eliminato ai quarti di finale Novak Djokovic.

Relativamente agli aspetti del torneo in corso, si potrebbe azzardare una previsione favorevole a Roger Federer, ma è pur vero che le trenta sfide con Nadal hanno insegnato che ogni match fa storia a se, e soprattutto che il vantaggio dello spagnolo sulla terra rossa è abbastanza evidente, salvo alcuni casi specifici come Amburgo 2006 e Madrid 2009.

Molto conterà lo stato mentale del campione di Basilea, che oggi ha una possibilità – se non l’ultima, quanto meno una delle ultime – per poter finalmente alzare la coppa sotto il cielo del Foro Italico, e rivendicare la sua superiorità sull’eterno avversario. Se saprà concretizzare il suo gioco, e non cedere a quella “sudditanza psicologica” che suggeriscono i risultati precedenti (19-10 per Rafa), allora la macchina da guerra nadaliana sarà un avversario come tanti altri nel circuito, e le sue possibilità di vittoria aumenteranno esponenzialmente. Tutto gira, ancora una volta, intorno a Roger Federer.

Stefano Maria Meconi

@_iStef91

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews