Tennis, Rafa Nadal sarà numero 1 al mondo da lunedì

Nadal durante la premiazione dello Us Open, lo scorso 9 settembre

Nadal durante la premiazione dello Us Open, lo scorso 9 settembre

Pechino – Il ritiro per infortunio di Tomas Berdych sul 4-2 ha consegnato a Rafa Nadal due traguardi importanti: la finale nell’Atp 500 di Pechino, e il numero uno in classifica ai danni di Novak Djokovic,  che pur vincendo la semifinale contro Richard Gasquet ed, eventualmente, la finale contro il giocatore di Manacor, perderà il trono del ranking Atp.

Si tratta di un risultato straordinario per Nadal, freschissimo vincitore del suo secondo Us Open (tredicesimo titolo del Grande Slam, a una sola lunghezza da Pete Sampras e a quattro titoli dal detentore dello speciale record, Roger Federer), che dopo un 2012 segnato dalla prolungata assenza del circuito causa riacutizzazione dei ben noti problemi al ginocchio, ha ripreso a giocare con la sua tracotanza fisica, portando a casa nell’anno solare in corso la bellezza di dieci titoli, tra i quali due dello Slam (Roland Garros e New York, appunto) e cinque Masters 1000, con un record di 11.015 punti nella “Race”, la classifica necessaria per la qualificazione al Masters di fine anno.

Senza punti da difendere da qui alla fine dell’anno, è praticamente certo che il maiorchino chiuderà l’anno al primo posto in classifica, per la terza volta in carriera. La prima fu nel 2008, quando pose fine al regno durato 237 settimane di Federer, e la seconda nel 2010, l’anno dei tre Slam vinti consecutivamente (Roland Garros, Wimbledon e Us Open), sottraendo sempre lo scettro a Federer.

Stavolta a farne le spese sarà, per l’appunto, Novak Djokovic, che era divenuto numero 1 al mondo per la seconda volta il 5 novembre 2012, succedendo – manco a dirlo – a Roger Federer, e che finora ha collezionato una permanenza al top della classifica maschile di 101 settimane, poco meno di due anni. Nadal ripartirà da quota 103, ma appare francamente impossibile che, pur nel suo stato di forma e fiducia esuberante, possa raggiungere le 302 settimane del campionissimo di Basilea, in quanto comporterebbe rimanere saldo in cima al ranking per i prossimi quattro anni.

Nel frattempo, la classifica Atp subisce altri, importanti cambiamenti: Juan Martin Del Potro torna a essere n° 5, riavvicinandosi ai fasti del 2009, quando vinse lo Us Open, mentre proprio Federer scende nuovamente alla posizione n° 7, mentre si fa sempre più debile il margine tra lui e Stanislas Wawrinka, in ottica qualificazione all’Atp World Tour Finals, titolo che ha vinto sei volte. Tra gli italiani, Fabio Fognini (che aveva quasi sconfitto Nadal a Pechino) è numero 17, mentre Andreas Seppi lo segue al n° 22.

Stefano Maria Meconi

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