Tennis, Montreal: Fognini in rimonta, Seppi ko

La grinta di Fabio Fognini, n° 16 del ranking mondiale

Montreal – Giornata agrodolce per il tennis tricolore quella di ieri, sui campi in cemento di Montreal, che inaugura il circuito “US Series”, l’appuntamento annuale che accompagna fino agli US Open, l’ultima prova annuale del Grande Slam. Il bilancio degli incontri maschili, infatti, è in perfetta parità: una vittoria, e una sconfitta.

Fabio Fognini, reduce da una incredibile cavalcata di 15 vittorie che l’hanno portato a vincere due trofei in due settimane, e arrivare in finale al terzo appuntamento, strappa una ostica partita al cipriota Marcos Baghdatis (giocatore di grande esperienza, finalista all’Australian Open 2006, quando venne sconfitto da Roger Federer), con il risultato di 1-6 6-1 6-1, in appena 89 minuti di gioco.

Un match sicuramente particolare, con un primo set dominato dall’ormai consueto carattere disattento e “fumantino”, (per usare un termine in voga nella musica tradizionale romana) di Fognini, che colleziona alcuni errori e lascia andare via rapidamente il parziale. Negli altri due set, invece, complice un improvviso calo di forma di Baghdatis, e una recuperata (in parte) pazienza, il ligure di scuola barcellonense capitalizza le occasioni offertegli dall’avversario e si avvia verso una rapida vittoria.

Per Fognini – che se vincesse il torneo canadese potrebbe trovarsi catapultato in top 10, cosa che non accade a un italiano dal 1978, quando Corrado Barazzutti fu numero 8 del mondo – si prospetta ora un altro incontro di grande valore estetico, contro il lettone Ernest Gulbis, che dopo un periodo non particolarmente esaltante sembra aver recuperato forma e condizione. Se dovesse vincere, il nostro giocatore potrebbe affrontare al terzo turno Andy Murray, fresco trionfatore di Wimbledon e n° 2 del seeding mondiale.

Nulla da fare, invece, per Andreas Seppi, l’altoatesino n° 2 d’Italia, che cede in tre set al nipponico Kei Nishikori, numero 11 del mondo, con il punteggio di 4-6 7-5 6-1. Delusione perché Seppi, sul 4 pari nel secondo parziale, ha avuto la possibilità di strappare il servizio all’avversario e andare così a servire per chiudere il match. Chiuso invece il secondo in favore di Nishikori, ha immediatamente ceduto il servizio, determinando una rapida conclusione della partita.

Stefano Maria Meconi

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