Tennis, gli appuntamenti della settimana

Rafa Nadal e Juan Monaco, amici dentro e fuori il campo. Giocheranno insieme il doppio a Viña del Mar

Viña del Mar (Cile) – Per parlare di questa nuova settimana di tennis che si apre dinanzi a noi, amici lettori, dobbiamo iniziare dalla ridente cittadina di Viña del Mar, sdraiata con la sua grande spiaggia chiara sulle rive dell’Oceano Pacifico, luogo di ritrovo dei turisti che da ogni parte del Cile salgono (o scendono) per passarvi le vacanze, ascoltare le note dell’annuale Festival musicale celebrato in tutto il mondo, e per salutare il rientro di Rafael Nadal Parera nel circuito Atp dopo sette mesi di assenza.

È così: questa che sta per iniziare sarà, ineluttabilmente, a beneficio dei tifosi dello spagnolo, la settimana di Rafa, che era fermo da quella ormai storica sconfitta al secondo turno di Wimbledon contro il semi-sconosciuto Lukas Rosol, assurto agli onori della pallacorda per quel successo, e per aver siglato, insieme a Tomas Berdych, la seconda partita più lunga nella storia del tennis, un doppio contro la Svizzera di Chiudelli e Wawrinka durato, udite udite, quattrocentoventidue minuti! 

Torniamo a Nadal: sono passati, dicevamo, ben sette mesi da quella partita sotto il tetto di Church Road, e molta acqua è passata sotto i ponti: Roger Federer ha aggiunto un altro Slam al suo palmares, Andy Murray ha finalmente vinto uno dei Major, Novak Djokovic è tornato al vertice della classifica, più preponderante che pria, e Rafa è scivolato al n° 5 della classifica, un evento che non accadeva dal lontano 2005. E ora, ginocchia e sindrome di Hoffa permettendo, tenterà di ristabilire le gerarchie, “attaccando” David Ferrer, che lo ha – con meriti insindacabili – scavalcato e sostituito nel ruolo di n° 1 di Spagna.

Non sarà, tuttavia, un’impresa facile: sia il giocatore che l’onnipresente – sic! – allenatore/zio Toni Nadal hanno ritenuto doveroso precisare che il recupero della forma smagliante che gli ha permesso di vincere undici Slam (sette a Parigi) sarà una missione lunga. Se fosse una mera questione psicologica, Rafa forse sarebbe in campo dallo scorso novembre, ma il corpo non sempre reagisce alla mente, e tant’è.

Nel frattempo, il torneo cileno verrà illuminato anche dalla presenza di Juan Monaco, il “vicino di casa” argentino che, oltre al singolare, ha accettato di concorrere in doppio proprio con Rafa Nadal, in virtù di una lunga amicizia hispanohablante che, è un sentore quasi lapalissiano, attirerà frotte di spettatori, con buona pace degli organizzatori di un torneo da sempre secondario rispetto al circuito in un mese, quello di febbraio, che funge da traghettatore tra la tournée asiatico-oceanica e i primi Masters 1000 sul cemento statunitense di California e Florida.

Seppi tennis sport zagabria coppa davis

Andreas Seppi, dopo la delusione (personale) in Davis, cerca il riscatto a Zagabria

Con il circuito femminile fermo, l’attenzione si sposta tutta sui maschietti, che saranno impegnati non solo a Viña del Mar, ma anche a Zagabria e Montpellier. Nella capitale croata, mentre aleggia ancora l’odore acre della sconfitta in Davis contro la debordante compagine italica guidata da un redivivo Fabio Fognini, saranno accreditati delle prime due teste di serie, il caso ci è amico, Marin Cilic e Andreas Seppi, che giusto ieri si affrontavano sulla falsa terra rossa del Palavela di Torino. Tra gli italiani, anche Flavio Cipolla, mentre Matteo Viola cerca l’accesso al tabellone principale nel terzo e decisivo turno di qualificazione, contro Ilija Bozoljac.

La presenza di Jurgen Melzer, Ivo Karlovic, Lukas Rosol, Grigor Dimitrov e Marcos Baghdatis, in ogni caso, assicurerà grande spettacolo, e match di sicuro interesse tecnico, meno per quanto concerne la mera attrazione televisiva, alla quale è subordinato l’accesso a molti di questi tornei minori nella catalogazione, ma non certo scarsi per livello di tennis giocato. Come a dire che 250 è sì la metà di 500, ma solo per la matematica.

Le speranze di Montpellier di ottenere visibilità nazionale e internazionale sono affidate alla presenza del bravo Tomas Berdych, fresco di firma con il nuovo sponsor tecnico H&M (sì, proprio il marchio di moda a buon prezzo svedese), nonché ai padroni di casa Gilles Simon e Richard Gasquet. Nessun italiano ai nastri di partenza nel torneo dei cugini.

Stefano Maria Meconi

@_iStef91

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