Tennis, Coppa Davis: nel weekend semifinali e spareggi del World Group

L'Argentina, finalista dell'edizione 2011 vinta dalla Spagna

Si terranno nei giorni 14, 15 e 16 settembre le semifinali del World Group della Coppa Davis. Dalle venti sfide usciranno le due nazioni che, nel weekend del 16, 17 e 18 novembre si contenderanno il più prestigioso trofeo tennistico per nazioni.

Nella parte alta del tabellone, la Spagna sfida gli Stati Uniti d’America, mentre la semifinale basse prevede lo scontro tra Repubblica Ceca e Argentina.

Analizziamo insieme le nazioni in gara, i giocatori a disposizione e i possibili scenari:

Semifinale alta: Spagna – Stati Uniti d’America, Parque Hermanos Castro, Gijón, Spagna

Spagna: cinque volte campione (tutte negli ultimi dodici anni) e tre volte finalista (1965, 1967 e 2003), la squadra capitanata da Álex Corretja non vedrà partecipare agli incontri Rafael Nadal, fermo da luglio a causa dei problemi al ginocchio. A difendere i colori giallo-rossi saranno David Ferrer, n° 5 del mondo grazie alla semifinale raggiunta allo Us Open, Marc López, Marcel Granollers e Feliciano Lopez.

Stati Uniti: trentadue volte campione (ultima volta nel 2007) e ventinove volte finalista, la squadra che fa capo al quattro volte vincitore di Slam Jim Courier schiererà, con molta probabilità, la stessa squadra che ha avuto ragione della Francia nello scorso giugno, e composta dai gemelli Mike e Bob Bryan (per il doppio), John Isner e il giovane talento Ryan Harrison.

Semifinale bassa: Repubblica Ceca – Argentina, Estadio Mary Terán de Weiss, Buenos Aires, Argentina

Repubblica Ceca: una sola volta campione (nel 1980) e due volte finalista (1975 e 2009), la squadra capitana dall’ex giocatore di doppio Jaroslav Navrátil è composta da un mix di talenti, spesso inesplosi completamente: Tomas Berdych, semifinalista allo Us Open, Radek Stepanek, Ivo Minar e Lukas Rosol, noto per aver estromesso Nadal al secondo turno di Wimbledon, quest’anno.

Argentina: mai vincitrice e quatto volte finalista (l’ultima volta nel 2011), la squadra di Martín Jaite schiera due “Juan”, Del Potro e Monaco, entrambi top-10, e le riserve Carlos Berlocq ed Eduardo Schwank.

La prima semifinale, tra Spagna e Stati Uniti d’America, sembra essere piuttosto equilibrata, potendo contare da ambo le parti su giocatori di buona esperienza, buonissima classifica e ottime capacità, e un pronostico definito non sembra essere possibile. Lo scontro tra Argentina e Repubblica Ceca pare pendere, salvo sorprese, proprio a favore della nazionale albiceleste, candidata alla vittoria finale, che conta su due giocatori di altissimo livello e soprattutto sul sostegno dei quasi quindicimila spettatori che affolleranno (come già accaduto nel 2006, 2008, 2009 e 2011) lo stadio Mary Terán.

Mentre le quattro grandi tentano di accedere alla tappa finale, Italia e Svizzera saranno impegnate nei play-off, ultimo appiglio di speranza per non retrocedere nel Group I, la cosiddetta serie B del tennis, dove stazionano, tra le altre, anche la Gran Bretagna di Andy Murray e il Belgio.

Corrado Barazzutti, capitano di Davis e Fed Cup per l’Italia

La nazionale italiana, capitanata dall’immortale Corrado Barazzutti, vincitrice nel lontano 1976 e finalista per l’ultima volta nel 1998, cerca proprio contro il Cile sconfitto trentasei anni fa una preziosa serie di vittorie che le permetterebbe di rimanere nel gotha del tennis mondiale. Andreas Seppi, Potito Starace, Simone Bolelli e Daniele Bracciali saranno i rappresentanti tricolore, nelle sfide che si svolgeranno nella cornice tutta partenopea del Tennis Club Napoli.

La squadra avversaria, il cui livello è assolutamente scarso, non dovrebbe dare alcun problema ai nostri ragazzi. Il Cile, capitanato da Belus Prajoux, ha disputato una sola finale dal 1928 ad oggi, proprio quella del 1976 persa contro l’Italia. Gli avversari degli italiani saranno Paul Capdeville (n° 161 del mondo), Jorge Aguilar (n° 232), Guillermo Hormazabal (n° 289) e Christian Garin (n° 1314).

Nell’altro, interessantissimo spareggio, la Svizzera capitanata da Severin Luthi schiera ai blocchi di partenza nientepopodimeno che Roger Federer, n° 1 del mondo e leggenda vivente di questo sport, che ha fatto sapere nella giornata di ieri (martedì 11, n.d.r.) che prenderà parte alla sfida. Ad aiutare il campionissimo, che pure in Davis non ha mai ottenuto la consacrazione definitiva, saranno Stanislas Wawrinka, Marco Chiudinelli e l’outsider Henri Laaksonen, n° 409 del mondo, finlandese ma naturalizzato svizzero (come già accaduto tempo fa, in campo femminile, con l’italiana Romina Oprandi).

I Paesi Bassi, che hanno in regia Jan Siemerink, ex doppista e capitano di Davis dal 2006, proveranno a sconfiggere gli elvetici con Robin Haase, Igor Sijsling, Thiemo De Bakker e Jean-Julien Rojer. Squadra giovane, con una media ranking nel singolare di 96, ma incapace di esprimere, almeno singolarmente, un grande livello di gioco.

Sia per l’Italia che per la Svizzera, dunque, si profila una due giorni (il terzo giorno è dedicato solo al doppio decisivo, in caso di parità dopo i primi quattro match) senza particolari patemi d’animo, e nel nostro caso l’occasione, per gli appassionati napoletani, di godere delle gesta dei nostri ragazzi.

Stefano Maria Meconi

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