Tennis, Coppa Davis: da domani la finale Rep. Ceca – Spagna

O2 Arena Praga

La O2 Arena di Praga che ospiterà la finale tra Repubblica Ceca e Spagna

Praga – Cambia la capitale, non cambia il nome. Sarà infatti la O2 Arena di Praga, omonima della struttura londinese che fino a lunedì ha ospitato gli otto migliori giocatori dell’anno per l’Atp World Tour Finals, ad accogliere la centesima finale della storia della Coppa Davis, il prestigioso trofeo a squadre nazionali del tennis maschile.

Ad affrontarsi saranno Repubblica Ceca e Spagna, due nazioni con una solida cultura tennistica, affrancate da campioni che hanno segnato la storia dello sport come Ivan Lendl e Rafael Nadal – assente nell’ultimo atto della Davis a causa dell’infortunio che lo tiene fermo da luglio scorso –  e che pur non brillando nella attuale stagione, hanno comunque ottenuto risultati dignitosi, con la semifinale dello Us Open di Tomas Berdych e, per la controparte, i sette titoli vinti in stagione da David Ferrer, attuale numero cinque del mondo, e che aspira a divenire il numero uno di Spagna, qualora l’infortunio del campione di Manacor dovesse prolungarsi più del previsto.

La Spagna, forte di cinque titoli conquistati dal 2000 al 2011, cerca una sesta storica affermazione. La Repubblica Ceca invece, cerca la prima vera vittoria della sua storia, dato che l’ultimo successo risale al 1980 quando ancora prendeva il nome di Cecoslovacchia.

Analizziamo le squadre che scenderanno sul campo – cemento indoor, superficie che non premia gli spagnoli e favorisce i cechi – a partire da domani e fino a domenica 18:

Repubblica Ceca (1 titolo, 1980)

A difendere i colori di casa sarà la squadra formata da Tomas Berdych, Radek Stepanek, Lukas Rosol e Ivo Minar.

Tomas Berdych: numero 6 del mondo, è reduce da una stagione sostanzialmente buona, con una semifinale Slam – conquistata sconfiggendo nientepopodimeno che Roger Federer nei quarti – e due titoli vinti, Stoccolma e Montpellier. Nel Masters londinese non è riuscito a superare il round robin.

Radek Stepanek: nel singolare viaggia intorno alla quarantesima posizione nel singolare, ma nel doppio ha ritrovato una seconda giovinezza (il giocatore di Karviná compierà 34 anni a fine novembre), conquistando insieme a Leander Paes la vittoria nell’Australian Open e la finale allo Us Open, oltre ad altri due titoli, a Pechino e Shanghai.

Lukas Rosol: come dimenticare il secondo turno di Wimbledon 2012? Rafa Nadal, vincitore del torneo nel 2008 e 2010, sotto l’ultratecnologico tetto del centrale di Church Road, sconfitto al quinto set da un semisconosciuto, n° 100 del mondo, che cade a terra sopraffatto dalla sorpresa e dalla portata epocale della sua vittoria. A parte ciò, nessun altro risultato di rilievo, nessun torneo vinto (in carriera, non solo nel 2012) e un ruolo da comprimario nella sfida praghese.

Ivo Minar: ultima ruota del carro, fu numero 62 del mondo ma tuttora precipitato fino quasi alla duecentesima posizione, nessun torneo vinto, arriva alla boa ideale dei 28 anni con un bilancio misero, che potrebbe ribaltare, in parte, con l’affermazione insieme alla sua nazionale nella Davis. Giocherà nel doppio insieme a Rosol.

Ferrer e Berdych

Ferrer e Berdych, tutti gli occhi puntati sui migliori giocatori delle due nazionali

Spagna (6 titoli vinti: 2000, 2004, 2008, 2009, 2011)

David Ferrer: numero 5 del mondo, primo Masters 1000 (Parigi Bercy) in carriera, due quarti di finale e due semifinali Slam in un anno, il giocatore di Valencia ha onorevolmente rimpiazzato Nadal nelle speranze iberiche, almeno per quest’ultima parte di stagione. In singolare sarà decisivo, dovendo affrontare un giocatore come Berdych che, se in giornata, può impensierire chiunque (ne sa qualcosa, come dicevamo, Roger Federer).

Nicolas Almagro: numero 10 del mondo, la carriera di Almagro è un’altalena continua tra buoni risultati e affermazioni definitive mancate, ma per la qualità tecnica non eccelsa i risultati raggiunti sinora – 12 tornei vinti, tre volte ai quarti di finale al Roland Garros – sono più che dignitosi. Come Ferrer, e salvo rimpiazzo con Feliciano Lopez, sarà il secondo singolarista della Spagna.

Marc Lopez e Marcel Granollers: giocano insieme, è giusto citarli insieme. Campioni a Londra, nel Masters di doppio, e vincitori di altri due tornei nel corso del 2012 – Roma e Gstaad – vantano un buon piazzamento in classifica doppio, rispettivamente al sesto e decimo posto. Se la situazione dopo i primi due singolari fosse equilibrata, potrebbero portare un punto prezioso dalle parti di Madrid.

Il pronostico

Sebbene la squadra spagnola goda di una qualità e di un piazzamento medio in classifica decisamente maggiori di quellidella Repubblica Ceca, il pronostico potrebbe essere abbastanza equilibrato, grazie anche alla presenza di due buoni giocatori, dalla parte avversaria, che potrebbero compromettere le speranze di titolo delle furie rosse.

Nelle sfide di singolare, Ferrer e Berdych dovrebbero prevalere (ma in caso di confronto tra loro due, sarà tutto da vedere e valutare), mentre nel doppio Lopez e Granollers non avranno problemi a liquidare i modesti Rosol e Minar. La testa dice Spagna, ma la palla da tennis è rotonda, e può girare in qualsiasi direzione, in qualsiasi momento. Sarà, sicuramente, una finale – spalmata come di consueto su tre giorni e cinque sfide – tutta da vedere.

Stefano Maria Meconi

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