Tennis, Australian Open: il campione è Novak Djokovic

La furia di Djokovic, che trionfa a Melbourne per la quarta volta in carriera

Melbourne – L’edizione 2013 dell’Australian Open, il primo torneo del Grande Slam, si conclude come già nel 2008, 2011 e 2012, con la vittoria in finale dell’attuale numero 1 del mondo, Novak Djokovic, che si sbarazza dello scozzese Andy Murray al termine di un’ennesima finale dominata da un gioco tanto potente quanto non particolarmente ricercato sul lato estetico.

Il match, con il risultato finale di 6-7 7-6 6-3 6-2, è durato 3 ore e 40 minuti, e almeno nei primi due set ha visto un sostanziale equilibrio tra i due giocatori, chiamati alla vittoria da obiettivi diversi: Djokovic per confermarsi numero 1 al mondo e ottenere il record di tre titoli australiani consecutivi, traguardo questo mai riuscito a nessun giocatore dal 1969 in poi, e Murray per essere il primo giocatore della storia ad aver vinto consecutivamente i primi due Slam della carriera.

Partita, come già detto, non particolarmente emozionante, con 15 ace (8 Djokovic, 7 Murray) e ben otto doppi falli (5 a 3 per lo scozzese), e con percentuali di punti sulla prima e sulla seconda di servizio entro la media (81% con la prima, 46% con la seconda Murray) o appena sotto. Decisive per le sorti del match sono state le undici palle break concesse dal campione olimpico di Londra, che Djokovic ha convertito in tre casi. A parti invertite, Murray non ha sfruttato nessuna delle quattro occasioni servite dall’avversario.

Con la vittoria di oggi, Djokovic sale a quota sei Slam in carriera (4 Australian Open, 1 Wimbledon, 1 Us Open) e raggiunge due leggende di questo sport, Stefan Edberg e Boris Becker, ponendosi a un solo titolo di distanza da John McEnroe e Mats Wilander, ma lontano ancora undici lunghezze dal record di Roger Federer. Se riuscisse a vincere il Roland Garros, il serbo completerebbe il Career Grand Slam, riuscito – tra i giocatori ancora in attività – solo a Federer e Rafa Nadal.

Restano immutati gli equilibri nella top-3, con Murray che rosicchia 480 punti a Federer, dal quale tuttavia dista ben 1875 punti. Sarà n° 4 del mondo, a partire da domani, David Ferrer, che grazie alla semifinale persa con Djokovic riesce nell’impresa di scavalcare il connazionale Rafa Nadal, assente dal torneo per i ben noti problemi di salute, e in attesa di rientrare nel circuito il prossimo mese.

Stefano Maria Meconi

@_iStef91

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