Tempesta di neve, tre morti negli Usa

NEW YORK – Centinaia di migliaia di persone sono rimaste senza elettricità sulla costa Est degli Stati Uniti a causa della tempesta di neve che si sta abbattendo sull’area, insieme a forti venti. Almeno 200.000 persone in New Jersey, 116.000 in Connecticut e 56.000 a Westchester e a New York sono senza luce. Molti gli alberi e rami caduti per la neve, 600 solo a New York. Le autorità hanno fatto liberare le strade e hanno consigliato di non andare nei parchi finché la tempesta non sarà passata.

 

Gli stati di New York, New Jersey, Connecticut e Massachusetts hanno già dichiarato lo stato di emergenza meteo mentre per oggi sono attese nuove nevicate. Nel Connecticut un uomo è deceduto in seguito ad un incidente causato dalla strada ghiacciata mentre in Pennsylvania un anziano di 84 anni è morto dopo essere stato travolto da una massa di neve che è caduta da un albero sulla sua abitazione. E, ancora, un’altra vittima – un giovane di 20 anni – ha perso la vita, fulminato, in Massachusetts.

 

Fino a 25 centimetri sono attesi a Manhattan, nel cuore di New York, che da decenni non conosceva simili fenomeni meteo nel mese di ottobre. A causa della cattiva visibilità e del ghiaccio, gli aeroporti di New York e di Filadelfia (Pennsylvania) registravano ieri ritardi di molte ore e sospensioni di voli. Tutti i collegamenti tra i tre aeroporti newyorchesi (JFK, La Guardia e Newark) sono stati inoltre sospesi dalle 21.30 alle 22.

 

E le cattive condizioni meteo hanno creato non poche difficoltà ai manifestanti di Occupy Wall Street, accampati a Zuccotti Park, Manhattan. Preoccupati che la polizia potesse utilizzare il rischio alla sicurezza rappresentato da generatori e stufe come pretesto per attuare uno sgombero coatto, gli indignati li hanno consegnati alle forze dell`ordine. «È sporco e abbiamo tutti freddo», ha detto Alec Courtney, «stiamo vicini l’un l’altro per scaldarci».

 

Il sindaco di New York Michael Bloomberg ha spiegato che la rimozione dei generatori era necessaria «per garantire la sicurezza dei manifestanti». Gli indignati invece interpretano la mossa come un tentativo di limitare l’uso di Internet e di rendere le cose più difficili proprio quando sulla regione si sta abbattendo una tempesta di neve.

Malgrado le intemperie del clima, i manifestanti non sembrano intenzionati a terminare la loro protesta.

Natalia Radicchio

Foto| via www.ansa.it

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