A Teatro, nella capitale, Pino Strabioli racconta e ricorda l’attore Paolo Poli

MicrosoftTeams-image (3)Questo il nome dello spettacolo in scena nei giorni scorsi  al Teatro Off Off di via Giulia a Roma, un tributo sincero e autentico dell’amico e “allievo” Pino Strabioli dell’artista poliedrico Paolo Poli, scomparso nel 2016 a 85 anni.

Lo spettacolo è tratto dal libro autobiografico  “Sempre fiori, mai un fioraio!”, frutto di 2 anni di incontri con il più giovane attore e registra teatrale Strabioli, un appuntamento fisso  il loro: stesso ristorante e stesso  orario  in cui  l’artista ha raccontato di sé, dell’infanzia, dei suoi studi, della esperienza di vita, della  sessualità vissuta senza timori e attraverso uno sguardo ora sardonico  ora  malinconico fotografa   in un frame  un’Italia che non c’è più.

La scena si apre con un meltin pot di immagini e collage di video di repertorio delle numerosissime opere teatrali soprattutto di natura comica di cui Paolo Poli è il protagonista. La carrellata di immagini che si susseguono,  ripercorrono l’intera carriera dell’attore fiorentino, e colpiscono lo spettatore perchè si nota sin dalle immagini in bianco e nero dagli esordi negli anni 50 in cui si esibiva “en travesti” come quel suo approccio irriverente, di avanguardia, ironico e surreale sia potentemente moderno rispetto al  suo tempo, rispetto ad un paese che cambia ma che rimane sempre uguale a se stesso.  Ad accompagnare quelle immagini anche stralci di intervista recenti in cui l’attore, regista teatrale, autore e cantante  parla a ruota libera. Un fluire senza remore delle sue memorie, delle sue riflessioni con sfrontatezza ma sempre con estrema naturalezza e leggerezza delle tematiche più disparate. Un ritratto di un artista a tutto tondo, di un genio del secolo scorso che ha fatto della libertà di espressione il suo più grande biglietto da visita,

Nel palco ci sono il collega e amico Strobioli con un leggio che ricorda i vari aneddoti raccontati nel libro, accompagnato dalla fisarmonica da Marcello Fiorini, intorno al palco le tele dei segni zodiacali raffigurate da Lele Luzzati, lo scenografo carissimo amico di Poli. Le dolci note scandiscono i ricordi lieti e amari di quelle mangiate fatte in compagnia  di un grande amico, di una “vecchia signora” frizzante, acuta e di una cultura infinita.

 Pamela Cocco

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