Teatro d’estate. A Roma una mostra dedicata alla Compagnia dei Giovani

La mostra

Roma – Cambia un po’ il solito registro la rubrica teatrale di WakeUpNews di questo venerdì 24 agosto, scegliendo di suggerire agli amanti del palcoscenico (e non solo) un evento particolare, non uno spettacolo, ma una mostra che del grande teatro italiano celebra noti e significativi protagonisti: gli attori – e l’attività – della Compagnia dei Giovani.

Riaprirà infatti martedì 28 agosto dopo la pausa vacanziera l’esposizione La Compagnia dei Giovani. Memoria e futuro del teatro italiano, organizzata dall’Associazione culturale Maurizio Poggiali e curata da Fabbio Poggiali, inaugurata lo scorso 5 luglio alla Casa dei Teatri di Villa Doria Pamphili a Roma dove resterà visitabile fino al prossimo 23 settembre. Si tratta di un omaggio – oltre che una meticolosa ed interessante ricostruzione storica – a 5 nomi e volti noti del teatro (Giorgio De Lullo, Romolo Valli, Rossella Falk, Anna Maria Guarnieri, Elsa Albani) che insieme diedero vita nel 1954 ad una realtà innovativa, capace di stravolgere alcune delle severe “regole” e prassi del teatro anteguerra, come un certo implicito obbligo di affidare ruoli importanti solo ad attori già affermati e una tendenza a concentrare l’attenzione su un singolo inteprete, il nome “grosso” e di rilievo, ponendo gli altri in posizioni da eterni gregari. La Compagnia dei Giovani, formata come dice il nome da attori della generazione nata negli anni ’20 (solo la Guarnieri era classe 1933), seppe lavorare per quasi due decenni facendo leva sulla coesione del gruppo e sull’entusiasmo della giovinezza, attirando con questa l’attenzione di artisti maturi i quali spesso vi si affiancarono, da Carlo Giuffrè a  Paolo Stoppa.

La mostra mette insieme materiali eterogenei, ma di alto valore documentario, per restituire il clima di un’epoca in cui, di pari passo con la ripresa economica di un Paese stremato e affossato dalla guerra, l’esperienza dei Giovani diveniva sinonimo di una rinascita anche culturale e intellettuale.  Locandine e manifesti originali di molti degli spettacoli portati in scena dalla Compagnia, tra cui restano scolpiti nella memoria gli allestimenti pirandelliani di Giorgio De Lullo, già allievo-pupillo del maestro Luchino Visconti e da un certo punto in poi responsabile della regia degli spettacoli del gruppo: commedie come Sei personaggi in cerca d’autore, Il giuoco delle parti o Così è (se vi pare), cavalli di battaglia di molte tournèes internazionali negli anni Sessanta come quella londinese alla World Theatre Season, furono nella versione offerta da Romolo Valli e compagni il più efficace viatico per una rinnovata scoperta all’estero della genialità dell’autore girgentino, senza quella patina di ambiguo cerebralismo di cui era spesso stato sinonimo, ma nelle più semplici vesti di unico drammaturgo davvero abile nel raccontare le istanze dell’uomo del Novecento.

Romolo Valli e Rossella Falk ne Il Giuoco delle parti di Luigi Pirandello

Perdersi tra i libri esposti alla Casa dei Teatri, fermarsi a guardare i video delle riprese originali Rai degli spettacoli della Compagnia dei Giovani, ammirare le foto di scena e non scattate da Tommaso Le Pera, in grado di immortalare la carica espressiva e comunicativa delle interpreti femminili, Anna Maria Guarnieri e Elsa Albani, ma soprattutto Rossella Falk, in fondo la vera prima donna del gruppo, capace di ereditare negli allestimenti pirandelliani i ruoli che furono della musa del siciliano, Marta Abba. I documenti raccolti consentono di passare in rassegna vent’anni di teatro italiano concentrando l’attenzione anche sulle figure che agirono dietro le quinte, indispensabili contribuiti al successo di uno spettacolo ma a volte dimenticate da un pubblico su cui l’impatto più forte resta sempre e comunque quello degli attori; nel caso dei Giovani le basi sotterranee della notorietà, i punti di forza, furono le scenografie di Pierluigi Pizzi e la scrittura di drammaturghi come Diego Fabbri o Giuseppe Patroni Griffi, autore per il gruppo di testi chiave  a partire dalla trilogia D’amore si muore (1958), Anima nera (1960) e Metti, una sera a cena (1966).

Uno dei pregi della mostra è poi quello di saldare insieme passato, presente e futuro. Accanto alle sezioni che mostrano le origini e la storia della Compagnia dei Giovani, una parte guarda alla rinnovata  e ancora attiva Compagnia, diretta da Fabio Poggiali. La mostra, si ricorda in chiusura, è promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale, da Biblioteche di Roma e da Teatro di Roma, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

La Compagnia dei Giovani. De Lullo-Falk-Guarnieri-Valli-Albani. Memoria e futuro del teatro italiano
Roma – Casa dei Teatri, Largo 3 giugno 1849
5 luglio – 23 settembre
martedì-domenica 10-19; chiuso il lunedì (pausa estiva 6-27 agosto)
Ingresso libero
Informazioni: 060608 (tutti i giorni dalle 9 alle 21) – 0645460693
Laura Dabbene

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